domenica 17 dicembre 2006

Ladies and Gentleman...

A voi tutti. Battipagliesi che ancor risciaquate i vostri panni nel Sele e a passi misurate i ponti sul Tusciano. Battipagliesi che dai lidi sorrentini veniste ad esser reclusi tra il Castelluccio e la Spineta. Battipagliese che mi sei fratello; tanti cori lanciammo al cielo quando insieme fummo in curva o assiepati tra la folla a veder la Cantantessa o Agnelli Emanuele. Battipagliese che in giro tra una scuderia firmata Aulenti e una serata di musica e fotografia mi dischiudesti Parigi, i suoi boulevard, e la casa di un mitico zio. Battipagliese che millanti uno sputo nell'Adige come scaligera tradizione e che baci il consunto e bronzeo seno di Giulietta, e che paziente mi accompagnavi per campani ospedali quando ero convinto che la silice fosse entrata dentro di me.
Battipagliese che riposi oltre l'autostradale svincolo . Battipagliese che da Anguillara giungesti e con il quale a mezzodi' divisi una materna frittata. Battipagliese, compagno di tanti caffe' di mezzogiorno al bar Varese. Battipagliese che vai alla scuola della chimica fiscianese. Bellizzese che per far poltica valichi le colonne dello svincolo incompiuto. Salernitana, oramai, mezzo sangue parigina, compagna di un soporifero corso che pretendeva di indagare la struttura della materia.
Cilentana, oramai, mezzo sangue salernitana, allieva promettente della classe di lingua battipagliese. Salernitana, dal cognome veloce, cresciuta allo scorrere del Rio Mercatello. Salernitani che siete divenuti uomini all'ombra del Torrione, o lungo i pendii delle colline di Fuorni. Caprigliese in odore di salernitanita' per coniugali appartenenze. Salernitana
persa e a supercondurre ragionando nelle terre di Leida. Napoletana che nella Valle dell'Irno tracci strade parallele tra "La famiglia Benvenuti" ed "Un medico in famiglia". Napoletano giunto a Baronissi per con i numeri riempire lo spazio interstellare. Lucano che in macchina bordeaux
convenisti a ricercare sotto lo sguardo vigile di Ippocrate. Irpino, fratello e compagno di bandiera, che mai fece venire meno la solida spalla al pianto e al lamento di chi e' solo. Irpina, che con il ceruleo sguardo illuminavi una dipartimentale stanza. Sannita, dai riccioli biondi, perso a guardar le stelle.


Giovanni