domenica 7 gennaio 2007

Pigs on the Wing 2


Mio cugino si chiama Gjno. Gjno è stato sempre un dritto, quello che si dice "un gran figlio di...". Anche mia zia, a sua volta seppure era una brava donna, era da sempre una vera filibustiera. Fin da piccoli lui faceva sempre un sacco di guai. Ci incontravamo poche volte all'anno, ma mai che mi scordi dei nostri giochi e dei guai che combinavamo. Io, al contrario, ero troppo generoso e combattivo e spesso succedeva che dei guai che combinavamo la colpa ricadeva su di me. Io che, anche se non ammettevo di aver combinato nulla, replicavo a muso duro ai "grandi" che se volevamo farlo avevamo i nostri buoni motivi e loro dovevano lasciarci in pace. "Pa-ha!" partiva un ceffone a man' smersa! Mio cugino Gjno...
...Oggi ho sentito parlare di lui, che si è sposato con una ragazza di "buona" famiglia, fa il dentista e si è aperto uno studio con la madre che gli paga il fitto. Lui e la moglie, Marah, abitano in un appartamento nel palazzo di mia zia, donna paziente ed innamorata (come tutte le madri!) visceralmente del figlio; nonostante Gjno l'abbia sempre trattata male e circuita con i suoi comportamenti da ruffiano, spesso atti ad estorcergli soldi o regali. Il fratello di Gjno, Lucas, odia sia il fratello che la moglie: odia il primo, perché la madre è stata sempre più innamorata di Gjno che di lui; odia la seconda, perché ha fatto perdere la testa a Gjno e a sua detta "lo manovra impunemente". "Quei due - a volte afferma Lucas - hanno saputo fare le cose per bene..." e mettersi vita natural durante sotto la protezione di quelli che chiamavamo sapiens. Lucas viveva a Roma, faceva il fattorino e finché il suo compagno non è scappato sui Colli Albani con un ingegnere di Pescara, a sua volta padre di tre figli, divorziato e pieno di debiti. Così a lui non è rimasto altro che tornarsene a casa, specializzarsi in fisioterapia e ri-trasferirsi sotto il tetto paterno. Ma se prima di andarsene Lucas era considerato e rispettato e le sue opinioni e i suoi giudizi temuti da tutti in casa, ora aveva perso il potere e la vera regina di casa è diventata Marah. E' lei l'intestataria della casa della madre e lei affittuaria dello studio di Gjno. Da parte sua come dote di nozze si è occupata di far fronte a tutte le spese del matrimonio, nel quale gran parte degli invitati erano amici e parenti altolocati della sua famiglia. Lei ha deciso l'arredamento, l'automobile, le cravatte del marito e dopo averlo spremuto ben bene fino alla mattina presto con i suoi giochini sotto le lenzuola, si veste si trucca e va in ufficio. Lei è sempre fresca e attiva; lui ridotto uno straccio. Mara è un'imprenditrice: ha la responsabilità di un fabbricato di sartoria dove si producono cravatte per Valentino. Quando torna a casa, nel suo vestito compito e nel suo trucco perfetto, trova Gjno sul sofà: lui si alza, lei gli da un bacio appassionato, per poi subito rivolgersi allo specchio dietro di lui e aggiustarsi i capelli e il trucco. La madre di Gjno a quell'ora guarda la tv e per non ascoltare i rumori dal piano di sotto alza il volume fino al massimo. Lucas, a quell'ora, è nella sua stanza: la sua giornata è finita e guarda con malinconia una foto del suo compagno fuggito via. Poi, come al solito, si affaccia alla finestra dopo aver spostato la tendina e scruta l'orizzonte: dalla finestra un panorama urbano, palazzi e antenne e sopra scorge gabbiani, grossi gabbiani volare in cielo goffamente, a rilento, di forma strana e tondeggiante, quasi fossero maiali. "Che schifo - dice Lucas tra sè e sè. "Anche i porci hanno le ali".

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