sabato 6 gennaio 2007

Pigs on the Wing



If you didn't care what happened to me
And I didn't for you,
We would zig zag our way through the boredon and pain.
Occasionally glancing up through the rain.
Wondering wich of the buggers to blame
And wathing for pigs on the wing.

Fantomatiche Stock Option fanno lievitare prepotentemente i compensi per i 10 manager italiani più ricchi; mentre la media degli stipendi per famiglia in Italia è di 1850 euro circa al mese, considerando che al nord questa cifra si aggira intorno ai 2400 mentre nel sud Italia resta inchiodata intorno ai 1500 (i privilegiati!) al mese. Tra questi dati più virtuali che reali, diffusi dall'Istat sui giornali di questi primi giorni del "nuovo" anno, vengono a galla comunque i dati inquietanti di un paese con enormi squilibri sociali che si realizzano particolarmente in una eccessiva differenza tra il tenore di vita tra Nord e Sud del paese. Ma queste sono vecchie storie ed il punto non è questo...In Italia si vive ancora bene, anzi benissimo: direi da Dio! Ognuno può scegliere. Il sistema statale vacilla, è vero, ma non crolla e non crollerà ancora per un bel po'. Al nord il capitale privato va, con sacrifici e difficoltà ma soprattutto per merito dell'iniziativa e dell'ingegno dei singoli attori del mercato, quelli che lavorano realmente. Ma non è l'epoca del lavoro questa. E' piuttosto l'epoca dei Porci con le ali, che già qualcuno prefigurava alla fine degli anni '70: esseri squallidi e viscidi che fanno dei bisogni più materiali, del potere e del denaro non uno stile di vita, ma un target privilegiato. La politica sta scomparendo e con essa la rappresentanza delle classi di lavoratori, di studenti e intellettuali e cani sciolti che, per empia scelta orgogliosa o per inaccessibilità ad un sistema di corruttela diffuso, si ritrovano a vivere esistenze difficili ed ai margini; rimangono invisibili, nell'ombra. Una grossa fetta si adagia, di volta in volta, a spostare l'indirizzo del proprio consenso, una volta di qua una volta di là, ma sempre rimanendo con l'amaro in bocca di una scelta da rinnegare. La storia, come sempre, non insegna. Se lo facesse ci ritroveremmo ad invertire una linea di tendenza che vede l'Italia tra i primi paesi Europei a riversarsi nelle urne per le elezioni. Testimonianza questa di un invadenza della classe politica, che oggi tutto può e tutto fa per continuare a trascinare un carrozzone di consensi, tra la tutela di micro interessi e coinvolgimenti diretti nella vita politica di individui che poco hanno a che fare con l'idea di democrazia ed istituzioni. Ad emergere in tutto ciò, a trionfare ancora una volta è il denaro, il suo potere taumaturgico di guarire ogni conflitto e contraddizione sociale; il denaro, la vera consolazione di un popolo "dissociato" e sempre più privo di idee e voglia di imporle. Il denaro: modello di comportamento, status sociale assoluto, unico strumento di valutazione di ciò che è giusto e sbagliato, bene e male, successo e sconfitta. E proprio in questo contesto ecco emergere all'attenzione dell'opinione pubblica, fare opinione, esprimersi sui temi di principale attenzione sociale e politica una classe di manager e politici (che spesso si confondono con essi...) che dettano ritmi e tempi del vivere in società. Sono ovunque: nella cultura, in tv, sui giornali, scrivono libri, dicono e sentenziano; ce li abbiamo in famiglia, li vediamo in pizzeria ed in barca quando ci sversano addosso il loro carburante; camminano per strada con i loro ultra gipponi carenati, scaricando belle donne con carte di credito archiviate alfabeticamente. Sono trionfanti, tronfi, spavaldi; senza più ritegno e cordoglio per le vittime non solo carnali che mietono ogni giorno. Hanno preso il volo. E non solo, spadroneggiano nei cieli del mondo come aquile, ma quando si prende il binocolo per guardarli da vicino ci si accorge che sono solo porci, porci con le ali.

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