sabato 13 gennaio 2007

Senza metrica: a mio padre

Spalle larghe a condurre gli sdruciti sacchi di olive oneste.
Braccia forti ad assecondare le meccaniche della fabbrica.
Sulla pelle bruna frammenti d'acciaio.
Stelle filanti di amianto. Odore di ferodo bruciato.
Sulle labbra il sapore di un ottone antico.
Ed io qui, a dire ancora un altro no.

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