martedì 20 febbraio 2007

Ogni volta che ritorno


Lascio una realtà ovattata, fatta di omini e pezzi di vetro, plastiche e carte nascoste sotto il bordo della strada. Vengo verso lande prima desolate: colline verdi che non immagineresti; poi grovigli di palazzi; e gesti crudi e tenerezza gratuita e strutture fatiscenti e malfunzionanti. Piano piano mi avvicino al brutto, che è anche bello, che è vita, ma è anche morte. Via sulle rotaie verso il deserto dell'anima, verso il trionfo della vita; laddove per secoli hanno gridato inutilmente, sul giaciglio della disperazione, anime perse e ritrovate su una nave, su un barcone; ai margini della speranza di una stazione. Via verso il sud, verso la meraviglia, verso la strada sempre ritrovata e mai agognata, sempre detestata. Verso il sud, verso la strada da tutti osannata, da nessuno considerata come approdo, come meta, ma solo ripiego. Dolce disimpegno del vivere.

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