giovedì 29 marzo 2007

Brutto vizio!


Il brutto vizio di comprare libri che leggerò poi non mi abbandona! Il fatto è che da tempo mi sto interessando al punk...Da quando, in un viaggio da Firenze a Grosseto ho ascoltato su Radio 24 la storia dei Clash. Proprio quelli che fecero scalpore oltre che con la loro musica, anche con i loro atteggiamenti sul palco durante i concerti. Accusati di fagocitare sentimenti eversivi tra i giovani di allora, i loro concerti finivano sempre con mega risse tra folla e polizia con loro stessi che le prendevano di santa ragione. Del resto le loro uscite pubbliche non erano da meno, come quando dichiararono che "Le Brigate Rosse facevano bene a rapire i politici e ad ucciderli perché la società, il potere erano altrettanto violenti ogni giorno". Altri tempi, vero?

Poi per caso (ma neanche tanto!) mi sono imbattuto in un libro che scriveva della storia della rivista di fumetti francese Metal Hurlants, che lancia un genere nuovo e contaminato dalla musica punk: Les Humanos (gli Umanoidi) . Proprio su Metal Hurlant, nel febbraio 1977, appare il manifesto del movimento punk, inaugurato dai Sex Pistols redatto con il loro album Anarchy in the UK. Tra l'altro ho parlato anche con un paio di amici di inaugurare una parte di questo blog (o anche un blog a parte, perché no!) proprio sul punk...Chissà! Chi vivrà vedrà. Intanto posto l'incipit del libro Il sogno inglese. I sex pistols e il punk rock (Arcana, 715 pagine, 18 euro) di John Savage, a detta dell'editore, un'autorità del genere pop culture. Buona lettura!

"E' l'inizio degli anni settanta. tutti coloro che prenderanno parte a ciò che verrà chiamato punk sono attivi, ma in pochi si conoscono tra loro. Entreranno in contatto tra il 1976 e il 1977 formando una rete di relazioni complessa come i sobborghi londinesi ad alveare dei romanzi di Dickens. le altre premesse del punk - soggetti musicali, manifesti d'avanguardia, letteratura di serie B - esistono già, ma prima dobbiamo individuare il luogo, lo spazio libero, in cui quei fiori potranno sbocciare, come buddleia sulle macerie ancora numerose dei bombardamenti. Quello spazio è un piccolo negozio (SEX, ndT) dalla forma strana al 430 di King's Road, nel World's End; l'ampio piano sterra di un antico edificio vittoriano a quattro piani ristrutturato con poca spesa nei primi anni del Novecento. un pilastro in ferro che si erge in mezzo al locale, sorregge la volta. L'unica luce naturale proviene dalla vetrata dell'ingresso. Dentro non c'è il bagno. Occupa una posizione donante in fondo a una fila di negozi piuttosto ampi e simili fra loro; appena verso Est ha sede la locale lega Conservatrice."

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