sabato 3 marzo 2007

L'Italia nel Sacco


Che la Goldman Sachs, grande banca d'affari americana con sedi in ogni dove del mondo: da New York a Parigi, da Milano a Bangkok, sia da sempre interessata all'Italia questo si sapeva... Si sapeva dai bei tempi del dopo tangentopoli, nel 1993 quando l'ex presidente dell'ex Iri Romano Prodi (toh!) presiedeva la compravendita delle azioni della banca Credito Italiano alla Goldman Sachs. Proprio la stessa banca dove aveva svolto l'incarico di consulente esterno solamente pochi giorni prima. Tale vale anche per Mario Draghi, nel '92 al Ministero del Tesoro come "direttore", ed anche lui mai disoccupato perché quando non si trovava ancora sul trono di presidente di Bankitalia, era assunto alla corte della GS nel 2007 una delle banche che vanta il maggior numero di consulenti esterni al mondo (1). Si sapeva che la Goldman Sachs ha avuto sempre un certo feeling con la classe politica nostrana e che si interessava particolarmente al nostro paese dall'inizio delle carica di Draghi alla Banca d'Italia dal gennaio 2006, quando Jim O'Neall, manager della GS International, ci accusava di non essere flessibili né competitivi nel mercato del lavoro e affondando il colpo affermava: "Vi restano soloncibo e calcio!" (2).
Insomma, chi doveva sapere, sapeva... E non ci si sarebbe certo sorpresi se con l'ultima manovra finanziaria del governo Prodi l'andamento già galoppante del fatturato Goldman Sachs si sarebbe arricchito ulteriormente, proprio in concomitanza dell'ulteriore privatizzazione del patrimonio pubblico italiano. Ma c'è chi sa e tace e chi sa e divulga, come gli amici della Voce della Campania che nel mese di febbraio si sono occupati delle magagne del ministro dell'economia italiano Padoa Schioppa che è stato accusato dalla Adusbef, associazione di consumatori, di agevolare proprio la Goldman Sachs nei provvedimenti di legge che hanno coinvolto l'ultima finanziaria approvata alla fine di dicembre, proprio alla vigilia di una imminente crisi di governo. Qualcuno potrebbe pensare che parlare di trasversalità dei poteri forti potesse essere come fare "demagogia" o "qualunquismo". Evidentemente questi stessi anche in presenza di prove accertate continueranno a negare, appellandosi all'opportunità di mantenere un governo di centro sinistra in nome del "salviamo il salvabile". Io continuo ad affermare che non c'è niente da salvare in questo mare magnum di con-fusione tra politica ed economia e l'unica scelta possibile è la presa di coscienza (ammesso sempre che ne rimanga una) per una degna sopravvivenza più intellettuale che materiale. Filosofia spicciola, in difesa dell'unico valore per il quale vale la pena combattere: il pensiero.
Buona lettura di I talenti di Mr. Padoa

1 commento:

toni lanza ha detto...

Se volete potete leggere anche il blog de La Voce della Campania a questo indirizzo:
http://lavocedellacampania.splinder.com/
che presto posterò tra i link. Magari potete anche parlare direttamente con l'onorevole Francesco Caruso, presente nel forum e porgli qualche vostro interrogativo sull'attuale momento politico...