mercoledì 25 aprile 2007

25 aprile


In occasione della festivita´ del venticinque di aprile, vi spedisco
il testo di una canzone dei Gang, gruppo marchigiano-vedi alla voce combat rock- attivo sulla scena italiana da molti anni, e che al loro esordio furono definiti i Clash italiani. Il pezzo e´ firmato Severini-Bubola. Il Severini in questione e´ uno dei due fratelli presenti nella band, e precisamente la voce. Massimo Bubola, originario di Verona, e´ uno dei piu´ bravi autori della musica italiana. Basti ricordare le sue collaborazioni con Fabrizio De Andre´ nella scrittura di memorabili canzoni come Hotel Supramonte, Volta la carta; inoltre Max Bubola ha anche scritto per Fiorella Mannoia la bellissima Il cielo d´Irlanda.
Hasta siempre,
Giovanni.


Eurialo e Niso
Severini - Bubola

La notte era chiara,
la luna un grande lume
Eurialo e Niso uscirono
dal campo verso il fiume
e scesero dal monte,
lo zaino sulle spalle
dovevan far saltare
il ponte a Serravalle.
Eurialo era un fornaio
e Niso uno studente
scapparono in montagna
all'otto di settembre
i boschi già dormivano,
ma un gufo li avvisava
c'era un posto di blocco
in fondo a quella strada.
Eurialo fece a Niso
asciugandosi la fronte
Ci sono due tedeschi
di guardia sopra al ponte.
La neve era caduta
e il freddo la induriva
ma avevan scarpe di feltro
e nessuno li sentiva.
Le sentinelle erano
incantate dalla luna
fu facile sorprenderle
tagliandogli la fortuna
una di loro aveva
una spilla sul mantello
Eurialo la raccolse
e se la mise sul cappello.
La spilla era d'argento,
un'aquila imperiale
brillava nella notte
più di un'aurora boreale
fu così che li videro
i cani e gli aguzzini
che volevan vendicare
i camerati uccisi.
Eurialo fu sorpreso
in mezzo a una radura
Niso stava nascosto
spiando di paura
Eurialo circondarono
coprendolo di sputo
a lungo ci giocarono
come fa il gatto col topo.
Ma quando vide l'amico
legato intorno al ramo
trafitto dai coltelli
come un San Sebastiano
Niso dovette uscire
che troppo era il furore
quattro ne fece fuori
prima di cadere.
E cadde sulla neve
ai piedi dell'amico
e cadde anche la luna
nel bosco insanguinato
due alberi fiorirono
vicino a quel cimitero
i fiori erano rossi
sbocciavano ogni inverno

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