lunedì 2 aprile 2007

Punk continued...

Continua imperturbabile la mia scoperta del punk. Ora, dopo aver letto l'avvincente storia della nascita ed epopea di Metal Hurlant ed della correlata casa editrice Umanoidi Associati, continuo a vagare nel fumetto d'autore con Tank Girl di Jamie Hewlett e Alain Martin (foto qui a fianco). Dopo la lettura delle prime due storie scorgo già le possibilità di divertimento con un genere narrativo che inizio ad amare per il fatto che fa del disimpegno una bandiera dietro la quale si cela (e neanche troppo!) uno spirito eversivo più che integro e, da tempo ormai, sconveniente all'industria editoriale. In questo periodo ho la fortuna (?) di poter leggere queste perle del fumetto anglosassone tradotto in Italia dove, mi sembra palese, si latita nella grande distribuzione. Infatti, oltre le riviste di musica specializzate tipo Heavy Metal e roba varia, c'è praticamente niente alla portata di tutti, ovvero del grande pubblico. Tank Girl è un'idea di David Vecchiato che ha preso vita in una rivista pubblicata tra il settembre 1995 ed il luglio/agosto 1997. Alla fine la Coniglio editore ne ha comprato i diritti e pubblicato lo scorso anno questo albo che contiene storie pubblicate su Dead Line, rivista inglese nata alla fine degli anni '80 che ha pubblicato il personaggio femminile della "ragazza carroarmato" impegnata in missioni distruttive che spesso la portano a scontrarsi con tribù di canguri assassini. Come spesso capita con questo ed altri generi letterari che non appartengono ad un immaginario collettivo diffuso, il genere punk approda in Italia dieci anni dopo, alla fine degli anni '90, anche grazie a redattori intraprendenti come Vecchiato che ci prova prima con Katzyvari, rivista funzine goliardica che uscì tra il 1993 e il 1994; e successivamente con Tribù, che vide la luce solamente una volta, nel marzo '94 per poi chiudere precocemente. Artista illustratore e fumettista di origine romana, David Vecchiato cerca di spingere il genere punk nel "condominiale mondo dei fumetti italiani". Tank Girl è il magazine lanciato da Roma che, dalle speranze del numero zero mandato in edicola tra il febbraio e l'agosto del 1995, arriverà a durare ben due anni con un proclama di partenza dello stesso Vecchiato che afferma: "Faremo un magazine di musica e fumetti delirante che spaccherà i culi."
Ed ora due storie. La prima: Una banda di canguri teppisti e assassini prende di mira un vip party ("barby di vippetti") dove uccidono gli uomini e stuprano le donne. Tank Girl che li seguiva da prima, irrompe sulla scena schiacciando con il suo carrarmato sia i vip snob e volgari che tutti i canguri, tranne uno: il capo che si da a gambe per finire stremato a riposare sulla cima di una roccia. Sdraiato il canguro capo si trova con Tank Girl altrettanto stremata dall'inseguimento e mentre i due si stiracchiano, Tank girl sente un'attrazione irresistibile verso il suo nemico e dopo esserselo fatto, lo uccide, consegnando la sua testa per riscuotere la sua taglia.
Nella seconda storia a Tank Girl viene assegnato un compito importantissimo: rifornire il presidente del consiglio, che soffre di turbe merdaiole, di sacchetti post-colostomia durante un'importante conferenza politica. Ma quella mattina Tank Girl si sveglia già troppo ubriaca e ad ostacolare il suo cammino verso il rifornimento sarà un'improbabile tarzan che piove dall'alto e la scambia per Jane...Alla fine Tank finirà sulla prima pagina del giornale che dice: "PRESIDENTE CACCA! IL CAPO DELLO STATO SE LA FA ADDOSSO. E' COLPA DI TANK GIRL".

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