lunedì 2 aprile 2007

The Violent Enemy



Come al suo solito Fuori Orario propone sempre pellicole d'autore imperdibili per gli amanti del cinema. Ieri notte tre film firmati Fritz Lang, John Ford e Don Sharp, quest'ultimo l'unico che sono riuscito materialmente a vedere, perché oltre le tre diventa difficile tenere gli occhi aperti...
The violent enemy di Don Sharp (nella foto) è la storia di Sean Rogan, terrorista dell'Ira imprigionato in un carcere londinese. Rogan è un mito in patria per la lotta dei cattolici irlandesi contro i protestanti inglesi. Così l'organizzazione fa di tutto per liberarlo e dopo un viaggio clandestino Sean riesce a raggiungere i suoi compagni. Ma Rogan è cambiato ed ora si rifiuta di lottare con la violenza una battaglia che crede ancora attuale, ma per la quale non è più disposto a perdere la sua libertà. Ora Sean passeggia per le strade della città ed osserva la sua gente muoversi nella nuova normalità di una realtà che, come lui, è stanca di vedere spargimento di sangue per motivi politici e vuole ricominciare a vivere la propria vita. Ma i vecchi militanti dell'Ira vogliono ancora "vedere versare sangue" e costringono Sean a partecipare ad un attentato contro una delle più grandi centrali elettriche inglesi, posta sul confine tra i due paesi. Così Sean Rogan non può venire meno al compito assegnatogli dalla storia. Ma la realtà sta cambiando in fretta e presto i suoi compagni, a partire da Colum, vecchio compagno che appartiene alla generazione più radicale che fatica ad accettare il cambiamento, se ne accorgeranno suo malgrado.

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