mercoledì 25 luglio 2007

La presa del potere


"Un mastino, un mastino nero, lucido, metallico. Un cane mastino, con un occhio solo vitreo in mezzo ala fronte. Una mano che schiaccia un bottone.
Dall'Occhio del mastino parte una luce intensa, verdastra, elettrica.
pss, pss. Bum-pss, Bum-pss
AVVOLTI IN LUCIDI MANTELLI, GUANTI DI PELLE E SCIARPA NERA;
HANNO LEFACCE MASCHERATE, LE SCARPE A PUNTA LUCIDATE: SONO NASCOSTI NELLA SERA.
NON FANNO NIENTE STANNO FERMI, SONO ALLE PORTE DI MILANO;
CON DEI GROSSISIMI MASTINI CHE STANNO SEDUTI AI LORO PIEDI E LORO TENGONO PER MANO.
HAN CIRCONDATO LA CITTA',
LA STAN GUARDANDO DA LONTANO,
SONO IMPONENTI E SILENZIOSI...CHI SONO? CHI SONO?... "

Mentre la maggioranza di un governo che continua a non esserci tiene in Senato (anello debole) sul finanziamento delle missioni di pace (o guerra ormai non fa nessuna differenza), l'Italia brucia....e brucia materialmente con il proliferare di incendi dolosi che accompagnano quasi tutte le estati italiane: 160 roghi solo in Calabria; uno clamoroso sul Gargano, nel foggiano, ha prodotto due vittime civili. Segno che il paese sta passando rapidamente ad una fase di imbarbarimento visto che il malaffare ormai non guarda in faccia più a niente e a nessuno. Quali pene? Quali rischi per questi carnefici dell'ambiente e della popolazione del sud Italia...?? Pecoraro Scanio va in tv e parla della deficienza (non sua...) delle infrastrutture e parla di costruire barriere "frangifuoco" che possano circoscrivere gli incendi a piccoli appezzamenti di terreno senza diffondere le fiamme. Mi chiedo: stai facendo un favore a chi vuole speculare su quel terreno o cosa?! Roba da matti!
Non è che si può fare una leggettina (Legge? Cos'è!?) che dica che ogni terreno sul quale c'è stato un incendio doloso diventi automaticamente patrimonio ambientale sul quale nessuna costruzione possa mai essere fatta? Gli incendi si fermerebbero...O no? Troppo facile...
In questi giorni mentre i tg parlano diffusamente del ministro D'Alema e dei suoi successi politici nel rifinanziare missioni di guerra (giustissime per carità!), lo stesso ministro continua a privare giudici e cittadini di una spiegazione sul suo intervento diretto (del dirigente Ds, Latorre, e del presidente Ds, Piero Fassino) nel tentativo di scalata di Unipol a Bnl e al gruppo editoriale Rcs. Intercettazioni in possesso del Pm Clementina Forleo, riguardo alle telefonate dell'attuale ministro degli esteri con Stefano Ricucci e i "furbetti" che (lo ribadimmo allora) ormai ne sono usciti quasi tutti puliti penalmente per una vicenda che ormai non ha più ripercussioni legali e storiche nella sfera sociale. Come quasi niente, direi, in questi ultimi anni in Italia sembra non scandalizzarci più nulla...
L'altro scandalo è la speculazione che la Destra sta facendo sulla vicenda: una destra coinvolta con esponenti di Forza Italia che invece di fare chiarezza sui fatti ed una sacrosanta epurazione di chi ormai è stato beccato con le mani nella marmellata, continua la sua ridicola pubblicistica anti giustizialista. Ma come se non bastasse ad intervenire in favore dell'impunità è anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, come garante di una classe politica ormai palesemente collusa col potere economico e bancario, a testimoniare (per chi avesse ancora dubbi) di quale sia ormai il potere della classe politica italiana sulla società, sulla democrazia e le pressioni che in questo momento si stanno facendo sulla magistratura per mettere tutto sotto la cenere.
Personalmente non avrei nulla in contrario se Rcs passasse nelle mani di Unipol e quindi sarebbe influenzato dalla sinistra invece che dalla destra...Il problema è morale, perché è necessario che i cittadini sappiano (se vogliono continuare a votare) chi e che cosa votano! Se votano D'Alema o votano Ricucci; se votano Berlusconi o il Papa...Probabilmente votano entrambi, o molti altri ancora ma resta il fatto che è la maggioranza dei cittadini italiani che avalla una presa del potere dall'alto: noi li votiamo, loro vanno lì ed entrano in un meccanismo di gerarchie militaresche, nel quale non si guarda che alla tutela di qualche cosa di più grande...che non sono i servizi al cittadino, che non è l'ambiente, che non sono i costi della pubblica amministrazione, che non è la giustizia sociale, che non è niente di niente se non qualcosa che non sappiamo. Ormai il voto è qualcosa che non sappiamo, perché non sappiamo che cosa e chi andiamo a votare: quale entità, quale potere, quale partito...?? Il voto ci è semplicemente sfuggito di mano: è una facoltà che ci sovrasta, perché appoggiamo qualcosa di talmente grande che quando viene fuori con la testa, subito si tenta di ributtare affondo. Votiamo qualcosa di pericoloso, una entità sconosciuta, che non controlleremo mai. Un mostro ormai troppo forte...Oppure solo un pallone gonfiato che si liquefa con uno spillino. Chissà se è possibile?

1 commento:

laz ha detto...

REFUSO: C'è una legge in Italia che vieta concessioni edilizie in luoghi laddove si siano verificati incendi dolosi. Piuttosto la nuova domanda che viene alla ribalta in questo momento riguardo a questo problema è: "Chi ha interesse affinché molte zone boschive brucino ogni estate nel nostro paese". Il premier italiano Prodi (ieri 24 agosto) ha diffuso la notizia ai media che stanzierà 5 milioni di euro per coprire i danni avuti dal patrimonio ambientale in questa estate. Ed intanto i media continuano a parlare di "ipotesi di dolo" quando, si sa benissimo, che i fenomeni di autocombustione dovuti alle giornate calde è a dir poco rarisssimo, per non dire improbabile.