venerdì 7 settembre 2007

Il Mucchio Selvaggio

Giovanni scrive:


Da molte lune, oramai, sono un appassionato lettore de "Il Mucchio Selvaggio". Il Mucchio, diretto ottimamente da Max Stefàni dal 1977, è un periodico di musica, cinema, fumetti, attualità. E' il giornale che mi ha fatto scoprire I Baustelle, che mi ha fatto amare Carmen Consoli, che mi accompagna e mi illumina nei momenti di ansia, terrore, e solitudine, e sono molti. Ho conosciuto il Mucchio quando ero già un ex-cattolico, e ha contribuito a farmi, finalmente, divenire un ex-comunista.
Molte le firme di questo giornale, il cui titolo è un omaggio al regista Sam Peckinpah e al suo glorioso film del 1969, che mi hanno dato molto. Qui mi piace ricordare quella di Massimo Del Papa. Nel corpo della lettera, qui sotto, Io sono il vento, bellissima anticipazione da "Presto o tardi", che uscirà il 14 di ottobre di quest'anno.
IO SONO IL VENTO Eppure io non sono come voi. Non ci commuovono le stesse cose. Non ha lo stesso profumo un fiore. Non sentite l'impulso di sedervi di colpo, fosse anche nel mare, a stendere righe in fuga. Non vi perdete nel traffico, in un ricordo. Non inseguite voi stessi nella trappola di una emozione, una sperduta canzone. Non vi fate inchiodare da un lampo di sole. Voi siete dentro, io sto fuori. E vi guardo, e vi racconto, ma da fuori. Io sono i vostri occhi, i vostri cuori. Voi non avete tempo, io ho troppo tempo. Voi non sentite il vento, io sono il vento. Sono la lacrima che non fate più uscire, il coraggio che avete divorato. L'incoscienza di essere. Di ferirsi e ferire. Sono la solitudine che vi terrorizza. Ma venite a sentirla, e quando andate via mi lasciate più solo. Sono l'età che non ho: catturo le farfalle che non osate inseguire, e una ragazza mi farà sempre illudere di avere diciott'anni. In bilico su un treno, fra passato e futuro, fra presto e tardi, fra prima e dopo, sul filo delle parole, tutto mi scorre mentre intorno vivete, ed io non sono come voi.
(da "Presto o tardi, in uscita il 14 ottobre 2007)

Hasta siempre.

1 commento:

Lazarus ha detto...

Purtroppo non ho mai visto il film...Ho letto la biografia di Sam Peckinpah e il suo stile cinematografico mi ricorda un po' il film che ho visto due sere fa su canale 5, "Training Day", con attore protagonista Denzel Washington nella parte di un super poliziotto dell'antidroga corrotto e che cercava di plagiare un giovane collega leale ed idealista che voleva fare carriera. Cinismo, sangue ed esaltazione del male non sono sempre "effettistica americana" ma a volte possono essere il tentativo di raccontare le contraddizioni che ci circondano nude e crude. Sono per questo cinema, non per le speculazioni da Oscar...
GL