venerdì 12 ottobre 2007

Fuori dal mucchio!

La notizia è di poco fa e non tarda a passare per tutte le mailing list musicali e non degli appassionati de Il Mucchio. Giovanni ci segnala in tempo reale l'inoltro del direttore de Il Mucchio, Max Stefani, che da la notizia che il pretore di Trani ha ritirato dalle edicole della città le copie del mensile per "oltraggio alla religione" (qui). La copertina del giornale di questo mese non è certo innocua e l'allusione è a dir poco grossa...Ma dov'è finita la libertà di espressione? Almeno sulla carta c'era... Certo non fa meraviglia, in Italia laddove pochi si meravigliano più negli ultimi tempi, laddove la connessione tra potentati del Vaticano e apparati dello Stato è ormai consolidata da anni. D'altro canto non mi sono mai trovato d'accordo con chi parla di dominanza del potere della chiesa sull'amministrazione comunale romana o sul potere statalista. Direi solo che i romani, e forse l'Italia intera devono soccombere a due potentati che se sono in lotta, lo sono a livelli ben più alti. Gli schiavi siamo sempre noi!
Quello che sorprende è l'assoluta mancanza di buon gusto di chi cerca di riportare l'Italia agli anni '50 quando una parola messa posto fuori in una strofa poetica o musicale faceva sussultare la poltrona di vescovi e ministri. Ecco, evidentemente con l'elezione di Joseph Ratzinger e di Romano Prodi, nonché del mite/mediocre Weltroni alla carica di sindaco della città eternamente simbolo del potere, abbiamo ripristinato un controllo del bigottismo cattolico, un po' massonico, di quegli anni. Ora si darà da parlare all'opinione pubblica italiana che non tarderà a creare fumo intorno ad un arrosto già cotto e mangiato!

La copertina de Il Mucchio, a parer mio senza aver letto l'articolo che ne derivava, era solamente una provocazione allo strapotere della Chiesa che parla di pace come se fosse guerra e di guerra come se fosse pace; che risiede a Castel Sant'Angelo e non ha più di una cinquantina di fedeli al seguito. Quella Chiesa che ormai stringe le telecamente intorno alla mano benedetta del papa, perché non può mostrare davanti alle telecamere degli 'taliani che la fede (quella fede!) non è più una dote di merito ma solo di vergogna; una chiesa ormai impicciona, invasiva, che indossa magliette di squadre di calcio, abiti talari framassonici; una compagine di viscidi individui che va in giro a predicare pace e a distruggere quel che rimane della comune etica e morale umana; che parla di terrorismo islamico e che poi pratica il terrorismo della Parola. Una chiesa arrogante, sfarzosa, collusa con le mafie, con i poteri trasversali dello Stato, con i traffici illegali di capitale da un interregno all'altro. Quei volti da finti santi, quei sorrisi dai contorni demoniaci che siamo costretti a sopportare ogni santo giorno; quelle parole vuote e senza senso che continuano ad inquinare i nostri ricettori!

Che cosa può essere, difronte a tutto ciò, la testa sgozzata di un "fantoccio" in mano all'uomo che rappresenta lo stato più corrotto della terra e contro il quale duemila anni di guerra nulla hanno potuto? Un giorno bisognerebbe anche cominciare a chiedersi perché...

Il Mucchio voleva sbeffeggiare, con la tecnica dell'ironia: tremendamente dissacrante e spassosa...Insomma, quell'agnellino di Veltroni sgozzato da un vero pagano! Esilarante! Ed invece NO! E' un'immagine violenta perché "vilipendia la religione!". E noi a chi dovremo chiedere i danni per lo stupro quotidiano che la religione fa alla nostra dignità, buon senso ed umanità (o quel che resta)!? Un'immagine violenta...E che cosa dovremmo dire (Noi!) quando siamo sottoposti a violenze abnormi ma molto più raffinate, molto più sottili e sempre nel rispetto di tutti e nel piacere di tutti...Tutti quei Porci che detengono il potere dei media e i loro padroni che li pagano e che li tengono per la penna!

Il Mucchio voleva colpire con un sassolino (un poco appuntito) il grande muro di omertà ed ignoranza costruito dalla chiesa e dalla politica tra noi e la libertà, come di chi dal basso, essendo un nano, tenta di scalfire qualcosa che mai sarà intaccata da quel gesto. Quelli in basso siamo noi, eternamente noi, che con le armi della risata tentiamo di decodificare quello che in fondo ancora non abbiamo capito. Quelli in alto, essendo permalosi ed arroganti e non avendo ormai più opposizione di massa, si possono permettere non solo di egemonizzare il pensiero moderno attraverso le loro armi non convenzionali di rincretinimento di massa; ma anche di punire (come i vecchi tempi, che goduria!) i discoli contestatori del palazzo.
Direi: ben vengano queste censure!...Perché con esse arriverà prima o poi un polverone e qualcuno potrà dire qualche cosa che apra, prima o poi, uno spiraglio d'aria in questa soffocante nebulosa di ipocrisia e omertà. In questo modo qualcun, qualcun altro, potrà provare anch'egli quel senso di nausea ad inalare l'incenso domenicale o a sentire quel "preghiamo" con tono impostato e voce soffusa come per esprimere una sofferenza che mai, dico mai, sotto quell'abito è stata provata. Che cos'è la sofferenza per quegli uomini se non rinuncia ad essere "umani" ed adesione completa ad un sistema marcio e nero. Un momento di pietà, un attimo di dolore, di rimorso...niente, sotto quelle mentite spoglie non c'è niente! Neanche ossa e carne umani, di chi, uomo ha rinunciato ad essere e servo di un dio ammuffito e corrotto ha deciso di diventare. Se noi siamo schiavi, quelli sono servi, dei servi, dei servi.
Lode a Il Mucchio e cento di queste censure!

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