lunedì 15 ottobre 2007

Sogni d'oro

raskolnikov ha scritto:

Finalmente! la lunga e spasmodica attesa è stata riempita da una gioia irrefrenabile e trascinante.
Il grande giorno è arrivato. Ero lì. Come milioni di italiani anche io ero lì, capite. Contribuire alla creazione, alla difesa, al rafforzamento della democrazia, che emozione. Domenica 14 Ottobre non è un giorno come gli altri. E' una data che segna uno spartiacque fondamentale: direi un' occasione di svolta per le generazioni di giovani che hanno riposto in questo giorno, speranze e sogni chiusi per troppo tempo nei cassetti della memoria. Cazzo, non credevo ai miei occhi; lì in fila come tanti di tanti altri in attesa di qualcosa( non so cosa) che avrebbe avuto risvolti significativi. Io critico verso la democrazia, sempre pronto a biasimare il sistema democratico e invece.... adesso questa tanto bistrattata democrazia mi dava l'occasione di partecipare in prima persona, di potere essere l'elemento determinante per le scelte del mio futuro. Che entusiasmo!
Circondato da centinaia di volenterose persone, anche io aspettavo lì in fila con fibrillazione il mio momento. Nonostante la lunga attesa, la stanchezza che lentamente si affacciava, e la fronte madida di sudore ero ugualmente contento; discutevo con la gente, ascoltavo i consigli sulla scelta da fare, cercavo conferme alle mie idee: e nel mentre stringevo con ingordigia tra le mani quel piccolo documento di carta certo che mi avrebbe dato tante tante soddisfazioni: grazie a lui potevo entrare in quella stanza dei bottoni e poter schiacciare anche io il pulsante giusto; e non fa niente che avrei dovuto pagare un euro, bisogna rinunciare talvolta a qualcosa per una giusta causa. E' questa era una causa più che giusta: quando la patria chiama bisogna essere pronti alla chiamata. E dopo una lunga attesa ecco il mio momento; varcare la soglia del portone e ritrovarsi faccia a faccia con il seggio ( ragazzi non avete idea dell'emozioni che in quel momento si impossessavano della mia persona: le mani tremavano, la testa era confusa e il cuore batteva con indicibile soddisfazione, come quando ti capita in gioventù di fare la tua prima scopata), poter essere protagonista, sentirmi nel pieno di una democrazia veramente partecipativa: che bello!. Pochi secondi è quell'atmosfera fantastica a tratti irreale era svanita. Erano bastati pochi attimi e la mia scelta si era compiuta, con piena ed indescrivibile soddisfazione del sottoscritto. Sorridente ma anche più leggero e sereno dentro di me mi accingevo a tornare a casa, certo di avere compiuto un'opera meritevole di forte impegno civico. Disteso sul divano attendevo con ansia i risultati delle votazioni, mentre con il telecomando facevo impazzire il televisore alla ricerca di notizie rassicuranti. Che giornata ragazzi! Che notte!. E' stato proprio un bel momento di sana democrazia; una data da non dimenticare, una data da mandare ai posteri. Da oggi in poi potrò guardare il presente con maggiore fiducia e serenità. E' adesso tutti a nanna bambini, c'è un padre buono che pensa per voi, che vi sorveglia, che sceglie per voi.

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