domenica 4 marzo 2007

Cristicchi vince Sanremo

Se non fosse stato perché ne ho parlato con qualche mio amico appassionatissimo di musica e ne fosse nato un dibattito (breve ma intenso), non avrei neanche fatto caso stamattina alla notizia che Simone Cristicchi è stato premiato al primo posto al festival di Sanremo. Avrei passato sulla notizia anche con un certo snobismo, boffonchiando mentre ricordavo di aver più volte commentato con battute al vetriolo la ricerca di una improbabile ironia del cantautore romano in canzoni come "Studentessa universitaria" o "Vorrei cantare come Biagio Antonacci". Rimango piantato (sicuramente a torto!) sulle mie convinzioni riguardo quelle canzoni che spesso sono passate alla radio siano la fine della musica d'autore, affatto perché permeate da quella ironia che ci sta bene e che può solo far piacere in un mondo mediatico dove si parla facile o volgare; ma perché in fondo strizzano l'occhiolino ad un tipo di pubblico che vede in Alex Britti, Tiziano Ferro e Laura Pausini un momento di massimo godimento dei sensi. Non prendiamoci in giro: la musica leggera non punta a niente se non a rendere piacevole qualche ora nel traffico o tentare di baciare qualche bella e un po' ingenua ragazza sotto "la luce di una notte di luna piena".