sabato 10 marzo 2007

Altro che Travaglio!


Mi vanto di non aver mai letto "Regime" di Marco Travaglio perché quando uno non è daccordo con il titolo del libro, a mio parere, non dovrebbe neanche azzardarsi ad avvicinarsene. Perché le parole non contano più nulla...Infatti se l'Italia è in un "Regime" che parola dobbiamo usare per definire quell'elité di potere che gestisce il potere in Cina? (Della quale sembra che nell'ultimo periodo i media abbiano deciso di parlare in termini di progresso civile e democratico). Se l'Italia è un Regime non sarebbe certo tanto di moda parlare contro il governo di turno in maniera spesso demagogica come in nessuna epoca prima si è fatto. Regime è quando un governo entra nella tua privacy e ti arresta; ti toglie la libertà di parola e di manifestazione di pensiero, di associazione. In Italia e nei paesi europei questa è pubblicistica partigiana travagliesco-santoriana, forse inventata per continuare a cavalcare tigri editoriali e dare supporto a politiche prive di idee, fa comodo non solo a coloro che ne beneficiano direttamente (...) In Cina, il regime è regime! Il caso di oggi di Wang Xiaoning è la prova che la parola "regime" non può essere ancora sdoganata dal vocabolario dal significato originario inaugurato dai totalitarismi dei primi anni del '900. Lo dimostra il fatto che il magico e libero mondo del web si fermi di fronte regime poliziesco di Pechino. Solo denunciando Yahoo! nei "fascisti" Stati Uniti la moglie del dissidente cinese potrà far valere il diritto di risarcirsi dei danni causati dall'arresto del marito. Proprio nel parlamento del temuto nemico capitalista yankee, lo stato cinese è stato paragonato al Reich nazista per come ha arrestato e condannato a dieci anni quello che da noi verrebbe considerato un semplice blogger. Allora vi chiedo: vi fa più tanto schifo il Regime democratico?