martedì 13 marzo 2007

Pigiamamedia: un giornalismo possibile



Il mio vecchio amico d'infanzia Valerio Lo Monaco, ribeccato magicamente su internet nei giorni scorsi, è un giornalista di esperienza e sta ultimando un progetto d'informazione su internet molto interessante chiamato, con una sorta di autodisimpegno dissacratorio, Pigiamamedia, un portale di informazione che ha lo scopo di creare un'alternativa seria e professionale ai circuiti informativi tradizionali. Con questa definizione intendo non solo i "canali" tradizionali della tv, radio e giornali; ma mi riferisco a gli stessi maggiori editori italiani che, com'è ovvio che sia, si stanno dedicando ad internet sempre più e fino a colonizzarla. Voglio dire: una notizia che senti alla tv l'andrai poi a leggere su Repubblica.it o su Rai.it per risentirla la sera stessa alla tv o alla radio, o vederla sul giornale della sera (per chi abbita in Europa e ce ne siano ancora). Questo si chiama "monopolio dell'informazione": quando una stessa notizia ti viene presentata in salse diverse ma sempre col medesimo taglio e punto di vista. Pigiamamedia sta cercando di creare una collaborazione con persone che vogliano portare contenuti nuovi (ovviamente secondo i criteri di validità documentata della notizia) o presentare punti di vista alternativi anche su un fatto di cronaca preponderante in quel momento. Io penso che sia un progetto mirato e coraggioso e che possa essere un buon banco di prova per chi si voglia confrontare con il lavoro di giornalista, in quanto quella di Valerio è una vera e propria testata on line. La dimostrazione che lo sviluppo di un circuito informativo che parta dal basso per poi autodeterminarsi come "autorevole" è possibile finché c'è chi lavora per poterlo realizzare. un lavoro scuro, che all'inizio non paga, anzi, nel quale ci metti e non prendi mai. Ma che alla fine da, come potrete vedere anche voi, le sue soddisfazioni.