giovedì 22 marzo 2007

Tiromancino


Scorrendo l´edizione on-line del quotidiano "La Repubblica", ho appreso che Federico Zampaglione ha diretto un lungometraggio intitolato "Nero bifamiliare", e ha composto un nuovo album discografico: "L´alba di domani". Chi segue le sorti della pop(ular)-music italiana, ben conosce il nome di Federico Zampaglione, e del gruppo musicale di cui egli e´ il front-man: I Tiromancino, complesso (come si diceva negli anni sessanta) presente sin dal1989 sulla scena romana e italiana in generale. Il gruppo romano conquista gli onori della cronaca e scala le vette delle classifiche dei dischi piu´venduti all´indomani dell´uscita nelle sale cinematografiche del film"Le fate ignoranti" diretto da Ferzan Ozpetek. Ricordate la bella "Due destini"?


Premetto che a me la musica suonata da Zampaglione e compagni e´sempre piaciuta, e pure molto. La stella di Zampaglione sembra brillare nel firmamento artistico italiano. Tuttavia, vale la pena ricordare il vero artefice dello status quo dello Zampaglione musicista. Sto parlando di Riccardo Sinigallia, deus ex machina di quasi tutta l´odierna scena cantautoriale romana. Qualche tempo fa Riccardo Sinigallia venne intervistato dalla storica rivista musicale "Il Mucchio Selvaggio". Nel corso della bella intervista rilasciata al mensile diretto da Max Stefani, Sinigallia stigmatizzava come egli avesse dato tanto a Zampaglione senza ricevere in cambio nulla, sottolineando anche il fatto che Federico avesse estromesso dal gruppo l´altro fratello Zampaglione. A ben vedere, o meglio ascoltare, il contributo fornito da Sinigallia, del cui nome ( fatti salvi gli identificativi degli autori dei testi) non viene fatta menzione sul sito www.tiromancino.com, e´a dir poco inestimabile. Provate ad ascoltare le canzoni di Sinigallia, e scorgerete le stesse atmosfere, gli stessi passaggi. Impressionante. Capita spesso che le "persone silenziose" di carboniana memoria, stentino ad imporsi ad un pubblico molto vasto rimanendo nell´ambito di una nicchia di persone. Mi preme ricordare i casi dell´immenso Piero Ciampi, dell´ironico Stefano Rosso, del valente Claudio Lolli. Alle volte, una bella faccia tosta fa piu´rumore di una grande canzone.