mercoledì 6 giugno 2007

I giorni contati

Fermarsi, prendere le distanze, guardare e guardarsi da un altro sistema di riferimento. Sperimentare per un un momento o per sempre la vacanza di quello che crediamo certezza, prassi consolidata. Allontanarsi per un momento o per sempre da quei legami consumati dal tempo, divenuti quasi catene. Durante un ballo sulla sabbia, negli occhi di una persona conosciuta per caso, nella generosita´ che non vuole nulla indietro, riscrivere le righe e ripensare alle ideologie che credevamo punto cardinale delle azioni di ogni giorno. Farlo subito, ora, e´ la consegna. Abbiamo i giorni contati, cara.







I giorni contati, film di Elio Petri (1962)


Cesare (Salvo Randone), un idraulico di cinquantacinque anni, che ha lavorato sodo per tutta la vita, dopo la morte della moglie si trova veramente solo. Un giorno Cesare vede morire un uomo della sua età, e quell'episodio folgora Cesare come una rivelazione: egli sapeva che alla sua età si può morire, ma ora lo ha "visto". Questa consapevolezza matura in lui una decisione imprevedibile: smetterà da oggi, e per sempre, di lavorare, per potersi godere la vita prima che sia troppo tardi. Ma è già troppo tardi per lui. I giorni di vacanza di Cesare non sono che un inutile rincorrere la giovinezza; ogni strada presa da Cesare è un vicolo chiuso, ogni speranza una delusione. È rimasto irrimediabilmente indietro di diversi decenni. Perfino il modo di divertirsi della gente non è più il suo. È per questo che Cesare, arrendendosi alla società che lo circonda, ritorna a lavorare. La sua breve vacanza è servita solo ad aprirgli gli occhi e a spegnere, uno dopo l'altro, tutti i suoi sogni.


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Pane e tulipani, film di Silvio Soldini (1999)


Rosalba (Licia Maglietta) e´ una casalinga di Pescara in gita con il marito (Antonio Catania) e i due figli con una comitiva di compaesani. Durante la sosta in un autogrill, Rosalba si attarda alla toilette - per recuperare l´anello nuziale finito nel water- e l´autobus riparte senza di lei. Dopo un primo momento di smarrimento, la donna fa l'autostop e si ritrova a Venezia, dove non e´ mai stata. Roslaba decide di prendersi una vacanza dalla famiglia e dalla routine. Conosce un cameriere filosofo (Bruno Ganz) che le dara´ ospitalita, fa amicizia con la vicina di casa di lui (Marina Massironi)- massaggiatrice- trova lavoro da un vecchio fioraio anarchico e bisbetico (Felice Andreasi), e infine trova posto in questa eterogenea compagnia di nuove amicizie e nuovi amori, tra cui pure l'improbabile detective privato (Giuseppe Battiston) che il marito di Rosalba le ha messo alle costole. Rosalba tornera´, si, a casa: ma per ripartire subito dopo per la sua nuova vita.


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Caos calmo, romanzo di Sandro Veronesi (2005)

(Il romanzo Caos Calmo diverra´, presto, un lungometraggio diretto dal regista Antonello Grimaldi; nel cast del film anche Nanni Moretti)

Pietro Paladini è un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre Pietro salva la vita a una sconosciuta, accade l'imprevedibile- sua moglie muore- e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per lui comincia l'epoca del risveglio, tanto folle nella premessa quanto produttiva nei risultati. Osservando il mondo dal punto in cui s'è inchiodato, scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che accorrono a lui e soccombono davanti alla sua incomprensibile calma. Così la sua storia si fa immensa, e li contiene tutti, li ispira fino a un finale inaudito eppure del tutto naturale.