mercoledì 7 novembre 2007

Vietato tacere

Un manifesto. Due occhi vitrei blu, quasi normanni con una macchia di sangue al centro. Poi una scritta in rosso a troneggiare sullo sfondo bianco: "Una donna violentata e uccisa da un immigrato clandestino" e sotto una scritta in nero: "Roma in piedi!" ad annunciare una manifestazione prossima a venire.
A Roma sono in azione forze che vogliono far salire la tensione sociale tra italiani ed extracomunitari, già sempre aggravate da una situazione economica precaria che coinvolge ormai una larga fetta dei cittadini. Anche in assenza di una dinamica chiara per quello che riguarda il fatto di Tor di Quinto, laddove sul cittadino romeno arrestato non sono state dimostrate le accuse di violenza e percosse ai danni della donna italiana vittima dell'aggressione, queste forze esterne si sono messe subito in moto per far sì che dalla capitale partano sentimenti di una rinnovata xenofobia nei confronti degli extracomunitari che troverà presto risconti anche nel delirio leghista del nord padano. Ne è dimostrazione l'aggressione sommaria avvenuta solo qualche ora dopo la morte della Reggiani, ai danni di romeni da parte di sconosciuti. Ora si organizzano manifestazioni in favore dell'intolleranza razziale e si moltiplicano discorsi fascisti nel o cautamente fascisti. Tutti segnali di una rinnovata stagione di tensione sociale che a quanto pare riesca a far molto comodo a chi è al vertice del potere o chi aspira ad arrivarci. Così vedo negli occhi dei vari Veltroni e CO di Ballarò il piacere di occuparsi amorevolmente (finalmente!) del futuro dei propri cittadini, della loro sicurezza, senza ovviamente dimenticare la vena democratica e umanitaria che "contraddistingue la loro politica ed il loro fare". Vedo cose veramente strane...Come esponenti del centro destra prestare il fianco ad un sindaco di una città degradata come Veltroni, come Roma ormai sull'orlo del crollo fisico oltre che spirituale. Nella capitale oggi brulica un sentimento d'odio e di intolleranza verso l'altro, non solo verso il "diverso", figli di un'abbandono che ormai dura da anni. Ferdinando Casini si fa interrompere da Walter Veltroni e gli presta il fianco solo perché sa che sarà lui, probabilmente, il maggior candidato alla presidenza del consiglio. Certamente solo se il centro destra non si organizzerà...Ma questo ormai non ha più importanza perché siamo in un paese che ha perso punti di riferimento e motivazioni e che non è arrivato alla guerra civile (ancora emotiva, non armata) solo per la buona volontà di una non più tanto larga fetta della popolazione (calcolando che una buona metà vegeta senza pensare; quell'altra è divisa in parti non eque e variabili tra chi vorrebbe il sangue e chi lo ripudia e propugna la sopravvivenza di uno stato di diritto e di una vita più degna).
Qualcuno rievocherà gli anni 60?
Stamattina il portiere del palazzo guardava minacciosamente dentro un secchio dell'immondizia. Il proprietario di un negozio di dischi mi dice: "Se devi fare una fotocopia vai dai marocchini..."
- Indiani...vorrà dire?
- E che cambia..?
- Cambia, eccome!

Qualcuno dirà gli anni '70 ma io ci vedo meno poesia. Ci è rimasta addosso solo la merda di quegli anni: strascichi di una violenza repressa, di borgata, di quelle che alcuni quartieri romani non riescono a lavarsi di dosso.
Stamattina una canzone canticchiava
Tua madre ce l'ha molto con me
Perché sono sposato e in più canto...
La gazza che ti ho regalato
è morta, tua sorella ne ha pianto
quel giorno non vendevano fiori
quel giorno
vendevano solo gazze parlanti.

Ci vorrebbe più poesia e meno volgarità. Meno alcool e droga, più pensiero. Meno sport più rapporti sociali. Ci vorrebbero troppe cose da dire e fare...Per adesso meglio parlare. Comunque, parlare.