mercoledì 21 novembre 2007

A' nuttata

Sono ancora sveglio. Come sottofondo ho scelto A Muso Duro di Pierangelo Bertoli (qui). Non ho sonno. Forse ho visto troppi mostri alla televisione stasera. Forse il viaggio, che mi ha condotto dall'Italia a Battipaglia, è stato lungo, travagliato, avventuroso, in una parola sfiancante. Si, deve essere così. Sulla prima rete c'erano i gemelli in seconda. Eh, erano solamente il surrogato della coppia principe degli eterozigoti della politica italiana. Kaiser Berlusconi e Walter l'Africano hanno ceduto il posto sulle poltrone unte dalla bava del cameriere a molti nevi, al camerata Gianfranco e all'amico Franceschini. E' una bella lotta a chi è più viscido tra i tre, e a chi vincerà la palma di mio incubo per questa lunga nottata. Sinceramente, avrei preferito vedere il classico porno con Selen, o uno di quei bei films -che non torneranno mai più- firmati da un Luchino, un Federico, un qualsiasi Vittorio (perché De Sica o Cottafavi non fa differenza, sono bravi tutti e due). Niente, mi sono incaponito a sentire quel che diceva l'ex delfino di Almirante - a noi piace di più Almirante a testa in giù- e a guardare l'occhio da pesce lesso del democratico Dario, che quasi sembrava guardarsi allo specchio e dire mamma quanto sono bello, mamma quanto sono bravo. Di tanto in tanto, però, i due separati alla nascita ricordavano di essere uno la mano destra, l'altro la mano sinistra di una sola mente. Quella che pensa e provvede per noi. Quella che studia le migliori strategie per il nostro bene, mica pizza e fichi. Loro stanno lì, seriamente discutendo e lavorando.
Ma, cazzo, Gianfranco dove minchia vuoi avviarti tutto solo soletto senza cavaliere? Vuoi, forse, ritornare alle percentuali che prendevi prima di andare a pisciare a Fiuggi? Riflettici bene. Io lo dico per il tuo bene. Poi decidi tu, in fondo si tratta della tua vita. Non vuoi scioglierti nel nuovo partito che quella vecchia carogna di Silvio chissà da quanto tempo tiene nascosto tra una vocale da comprare alla ruota della fortuna e una canzoncina da indovinare a sarabanda? Questi, lo ribadisco, sono fattacci tuoi. Però, dopo non venite a lamentarvi, come facevate negli anni settanta, che siete brutti, piccoli, e neri, e che nessuno vi vuole bene. Allora ve la menavate con le canzoni di Battisti, del tipo in questo mondo che non ci vuole più, o mare nero, o mare nero tu eri chiaro e trasparente come me, planando sopra un bosco di braccia tese, e cose così. Ché oggi nemmanco Battisti ci sta. Quali canzoni vi mettereste a cantare per farvi passare come vittime, voi che avete fatto le leggi razziali nel trentanove e avete portato la spia ai nazisti facendo Sant'Anna di Stazzema, Marzabotto, e tutte le porcherie di Salò. Ne vogliamo parlare? Ah, torniamo alla faccenda dei cantanti. Vediamo un poco, Masini, Vallesi, Amedeo Minghi, e qualche altro musico fallito. Che tristezza. Certo che poi il Franceschini tutta sta allegria e felicità non la mette proprio. Con quell'aria da mezzo prete, da baciapile; in fondo, sempre dalla scuola dei democristiani di Piazza del Gesù viene. Quasi quasi gli preferisco quella spacchiosa -come si dice a Catania- della Anna Finocchiaro. Voce mascolina, brutta come la quasi totalità delle donne elette nei diesse, e qui apro una parente -ma la Melandri non farebbe cosa bona e giusta a cambiare partito? chiudo la parente- e tutta austerità vetero-comunista e vetero-femminista, insomma er peggio. Poi, Franceschini tu hai pure l'aria del primo della classe. Con quale faccia tiri in ballo la pedagogia di Barbiana io non lo so; il buon Don Lorenzo si fa le meglio madonne quando tu e il tuo capo lo tirate per la tonaca dalla parte vostra. Milani vi avrebbe preso a calci nel culo, altro che vi riempite la vostra boccuccia santa.

Mo' sto esagerando. Me lo hanno sempre detto che strafaccio, straparlo, che non conosco mezze misure o zone grigie di sorta. Ma è così, amo senza peccato, amo ma sono triste. Ma che ci posso fare se mi stanno tutti sui coglioni? E più sono di sinistra e più mi stanno sui cabasisi. Non ci posso far nulla. Madonna santa, e pure ho votato sempre a mancina. Una volta Bertinotti era il mio mito, va buò che allora la donna che mi trombavo era bertinottiana. E mo' che c'ho una storia con una di Forza Italia? C'è qualcosa che non va. Meglio che vada a letto. Domani devo mettermi il mito nuovo.