domenica 2 dicembre 2007

Domenica per ricordare

Domenica: giorno di riposo, giorno del signore o più semplicemente giorno per starsene sbracati davanti ad una radio fumante di gol o una pantomima televisiva della peggior specie. C'è chi di domenica vive di sky, chi vive di calcio, chi invece come me se ne va all'osteria a mangiare il cinghiale alla cacciatore e poi grande passeggiata in un parco nazionale, lungo il mare, tra animali selvatici, laddove si arriva attraversando una lunga e sconnessa strada di campagna. Bellezze della Maremma...E non fa niente se poi al terzultimo incrocio che ti divide dalla tappa finale verso casa, improvvisamente l'automobile accende una spia di allarme mai vista, il motore si spegne e la macchina non parte più! "Ecco rovinata una bellissima giornata insieme alla propria compagna, una giornata di sole, buoni sapori e grandi panorami." Ed invece no. Basta stare calmi, uscire dall'auto, mettere il triangolo a distanza di 15 metri, appoggiarsi all'auto e...tirare fuori le sigarette, contemplare la sfiga per poi ritornare nell'abitacolo, riaccendere il quadro e...la macchina riparte! Clamoroso! Dalla perdita alla riconquista. Avanti! Fino al prossimo stop.
Ed ora sono di nuovo a casa e mi rituffo nel web: due messaggi dell'amico Giovanni e carico un post tra i nostri più popolari (voglio dire tra i nostri più cliccati!). Due risate con Lorenzo Ghezzi: "Cinema alto, cinema basso...".




A proposito, ieri sera ho visto "Ai confini del paradiso" di Fatih Akin, regista turco autore del precendente, suggestivo "La sposa turca". Stasera tornerò a vederlo. La storia di Nejat, professore di letteratura all'università di Brema, che dopo la morte accidentale della sua nuova matrigna, Yeter, un'ex prostituta, ad opera del padre dopo una lite violenta tra i due, ritorna ad Istanbul e si rimette alla ricerca della figlia della donna deceduta. Ripudia il padre per l'insano gesto di violenza verso una donna adorabile e insegue Ayten, la figlia di Yeter, una rivoluzionaria del Pkk, in fuga dalla Turchia perché perseguitata dalla polizia. Durante il suo ritorno in patria, Nejat riscoprirà sè stesso e le sue vere aspirazioni nonché troverà sul suo cammino un crocevia di storie diverse ma che convergono tutte verso il ritrovamento di Ayten, la vera protagonista guida di questa avvincente e romantica storia d'amore, odio, sincerità e recupero dell'integrità dei sentimenti dell'amore.