martedì 22 gennaio 2008

E inganno...il tempo

Stamattina quando sono sceso per strada non tirava una bell'aria. C'era paura tra la gente. O forse ero solo io a leggerla nei loro volti. L'aria era pesante, il cielo grigio. Forse è solo Gennaio che si dispiega. Eppure non è un mese spiacevole: è il preludio all'inizio della rinascita della primavera, della vita, del sole che torna a scaldare la natura. E' come la lunga notte che aspetta il giorno per morire. Non c'è niente di vero nella natura, soprattutto in quella celebrata dall'uomo laddove al posto di un bosco fitto ed impraticabile ed ostile sorge un panorama multiforme e stilizzato: griglie di alberi allineati perfettamente intorno ad uno sterrato; vitigni squadrati, radure abarbicate su colline colorate; agriturismi nati apposta per sembrar rustici.
Ed invece no! La natura è selvaggia e piena di mistero. Altrimenti non sarebbe stato Dio, L'architetto, a crearla così: perfetta e caotica.
La realtà è quella che ogni tanto qualcuno o qualcosa ti sussurra all'orecchio; è una sensazione, un sentore, un odore; è più un sentire che un vedere o un toccare, un raccontare. Solo se ascolti te stesso essa si manifesta e quando l'avrai osservata...Girati dall'altra parte per continuare a cercarla perché essa è già fuggita lasciando in quell'immagine che ha dimenticato solo ricordi e bugie. Questa è la realtà: un fantasma che ti coglie all'improvviso di notte!

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