mercoledì 19 marzo 2008

Chissà se sono ancora una bambina...

...E' la domanda che si fa Cassia Eller alla fine della sua canzone più famosa Malandragen ovvero Incoscienza. Una cantautrice considerata un mito in patria dove giovani e vecchi sanno a memoria le sue canzoni, mentre nella nostra piccola Italia è quasi sconosciuta. Normalissimo visto che anche in tutta europa e negli Stati Uniti non esistono etichette che abbiano pubblicato Cassia Eller, una cantautrice che scrive dei testi bellissimi (eccezionali i due che ho letto io Malandragen, appunto e O Secundo Sol) interpetrati con un'energia straordinaria. A conoscerla tra i pochi, uno dei più grandi conoscitori di musica in Italia, a detta di molti di nome Maurizio Becker, avellinese di nascita, romano di adozione e già autore radiofonico e televisivo da giovanissimo. La musica gira intorno al mondo...Ed è tanta e varia e per essere ottimisti una volta ogni tanto dichiaro di essere fortunato di vivere in un mondo "collegato" laddove l'accesso alle informazione, (seppure combattuto in Italia più che mai, in questo becero paese di strette di mano e grattate di coglioni) è comunque ancora alla portata di tutti.

Prima del video voglio riportare un'esperienza confacente a questo tema della "diffusione del sapere" e che si riferisce ad un incontro a Roma con un produttore discografico di cui non farò il nome. Mentre si consumava piacevolmente una cena e si chiacchierava di tante cose interessanti
del mondo della musica italiana, improvvisamente, si è imposto il discorso del file sharing e di internet. Lì mi sono sentito dire che "internet sarebbe la prima causa del crollo delle vendite della musica". Io ho sorriso perché penso come un ragazzetto con un computerino che scarica da emule possa metterlo al culo a tutto un apparato di conoscenza di marketing e menate varie che si rompono la testa a tentare di piazzare OVUNQUE dei compact disk e venderli. Ma questa immagine non è proprio piaciuta al mio compagno di forchetta che ha cominciato a tuonare in favore del diritto d'autore. Io ho lasciato cadere la cosa perché non ritengo giusto rovinare una bella serata per una legge che, in Italia e finora non ha prodotto alcun effetto e neanche i più potenti discografici hanno strumenti necessari per comprare la legge. E poi attualmente tutti i provvedimenti che hanno riguardato sequestri o arresti sul file sharing che tecnicamente non è affatto pirateria, non ci sono mai stati. Ma mi viene da dire: troppo facile dare la colpa ad internet. Quanto si è mangiato, mi chiedo, nella fase del post vinile. E mi riferisco a tutti: discografici, manager, musicisti, ecc. Ed ancora: quale credibilità può avere un mondo che vede lo sviluppo di tecnologie di comunicazione come un ostacolo invece che una risorsa?
Perché è una risorsa!
GdBye




NOTA BENE. Il video è di qualità audio video bassissima. Per una qualità migliore ed una garanzia di qualità, mo' to dico, c'è il dvd originale in rete a pochi euro ed con sottotitoli e tutto. A volte si può anche comprare...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Amico, capisco il tuo amore per Cassia, ma le fai del male: "Malandragem" non l'ha scritta lei, bensì... vai sul web e studia. Ad ogni modo, è morto pure lui, mann...
FS

Lazarus ha detto...

Infatti, Malandragem (giusta la correzione!) è una canzone scritta da Cazuza, poeta e cantautore brasiliano che cedette con leggerezza i diritti a Cassia Eller non pensando mai che poi sarebbe diventata il suo primo grande successo!...Ma poi lei gli fu grata celebrandolo a tempo debito dopo la sua morte.
Grazie FS dell'opportunità di essermi chiarito...Chiunque tu sia!

Lazarus ha detto...

Infatti la canzone l'ha scritta Cazuza, poeta e cantautore brasiliano al morto prima di Cassia Eller e del quale lei fece un omaggio per avergli dato i diritti della canzone che fu il suo primo grande successo. Grazie della segnalazione e comunque...La tua lettura è già un premio per me. Chiunque tu sia.