venerdì 16 maggio 2008

Prostitute.

Stasera mi sento leggero. E' davvero una strana sensazione. Stavo al banco del bar a sorseggiare il mio solito caffe' della sera. All'improvviso, cosi', senza colpo ferire, senza un preambolo apparente, mi son sentito a gravita' zero. Deve trattarsi di una transizione netta, di quelle che non avvengono in maniera graduale, di quelle che hanno luogo bruscamente. E' chiaro che questo passaggio dal pesante al leggero ha tutta una fase di preparazione dietro, e' la natura che me lo insegnato questo. C'e' una storia che si sviluppa lungo la linea del tempo, e poi ad un certo punto avviene quel che deve accadere. Ma qual e' questa storia, laddove essa esista. Mi sono reso semplicemente conto di come sono fatto, di quello che sono, e soprattutto di quello che non potro' mai essere. Prendere coscienza di me stesso, questo quello che la mia freccia del tempo ha visto compiersi. Sono cambiato molto negli ultimi tempi, e sono arrivato ad essere quello che sono in questo momento, e di qui ai prossimi tre secondi, tre mesi, tre anni, questo non lo so ancora.
Vivere dei momenti con alcune persone, anche intensi, ma poi basta, non cercarsi piu' per mesi. Odio stabilre un rapporto che poi rischi di precipitare nella abitudine, che si trascini per inerzia secondo gli stilemi di un meccanicismo consunto dal tempo. Ritrovarsi dopo mesi, anni, e sentirsi ancora vicini, e' qui che si vede se il rapporto tra due persone e' vero, se esiste la sostanza umana. Perche' avere necessariamente il bisogno della quotidianita' per saldare un sodalizio con una persona. La gente ha sempre paura che l'altro possa scappare, e quindi si inventa la convenzione, che sia essa il matrimonio, il rapporto di lavoro, o una qualsivoglia forma di contratto da stipulare fra le parti. Coraggio, gettiamo giu' la maschera, e diciamo che siamo tutti un esercito di puttane pronte a vendersi a chi si fa titolare dell'interesse piu' appetitoso. La possibilita' di fare un figlio per la donna vicina alla menopausa, la possibilita' di ricevere un favore dall'amico appena promosso ad una carica prestigiosa. Amici, compagni, forza il marciapiede ci aspetta, bruciamo l'ultimo copertone per scaldare questa nottata del cazzo.

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