domenica 17 agosto 2008

Addavenì Baffone

Ieri pomeriggio ho rivisto "Caro Diario" di Nanni Moretti. Non vengo qui a fare una recensione o qualcosa così. Guardando le sequenze del film, ascoltando le battute scritte e recitate da Moretti, mi è venuta in mente una canzone di Vasco Rossi, "Senza Parole", quella che hanno usato pure per uno spot pubblicitario della Fiat. E' una delle mie canzoni preferite, e ad un certo punto dice così:

...
e ho capito che è una malattia
dalla quale non si può guarire mai

...

Eh, si dalla quale non si può guarire mai. Non c'è niente che possa disintossicarmi, non c'è niente che mi possa cambiare. Non mi importa una sega che il muro è caduto; non mi frega un cazzo che le coop rosse hanno mangiato con gli appalti truccati e il PCI si è nutrito con le tangenti dell'ENI; non mi interessa che Stalin purgava gli oppositori politici, lo farei pure io se è per questo, se si deve fare la rivoluzione mica la fai distribuendo confetti all'uscita dalla chiesa, questo potrebbe andare bene per un matrimonio, ma per fare il socialismo proprio no.
E allora affanculo tutto e tutti. Addavenì Baffone.

1 commento:

Aineles ha detto...

concordo!!