venerdì 11 gennaio 2008

Al di là dello specchio

Giovanni scrive oggi:
"Avanza la notte con i suoi sogni migliori. Ripiegata su te stessa, sul tuo ventre pieno di un altro me, aspetti che il giorni ti sorprenda a interrompa il filo che hai sviluppato sino a mattina. Le luci dell' alba in lontananza, cumuli di rifiuti bruciati tra le vie di un rione di città. Ricordi di anni lontani, persi nel fondo di una memoria non più condivisa, ma presa a morsi da cani arrabbiati che fingono la storia e ribaltano. Sirene spiegate, giornalai commentano l'accaduto, la voce di tua madre che ti chiede se vuoi una tazza d'oro. Tu, la faccia nello specchio delle otto e mezza, non rispondi; come Alice lo vorresti attraversare. Lì, dall'altra parte, uomini scalzi e donne gentili stanno ancora preparando il mondo che verrà. Laddove riuscissi a superare le barriere del tempo, ti prego, non tornare più indietro. Vedrai, sarà bellissimo, continuare a vivere nel divenire della speranza."