lunedì 21 gennaio 2008

Calmi gli altri mari

Fendenti di luce nella nebbia mattutina, coltre di girasoli voltati dall'altra parte per specchiarsi nel vetro lavorato ad oriente. Hai comprato la borsa nuova per la festa di questa sera, che io, come sempre, ho dimenticato nell'agenda degli appuntamenti dell'anno che fu. Il tempo passa tra le tue cosce nude, cerco di afferrarlo invano, come il sorriso di un amico. Lui scriveva di polli di allevamento, lui scriveva che vorrebbe ma non e'.
Freddo stamane sotto i ponti del Brenta, autobus zeppi di capotti umidi in partenza per le valli, giornali quotidiani sporcati dall'inchiostro grondante bugie. Lontana la rabbia e le sirene di Porto Marghera, la pala che scava nella miniera. Un pianto di donna, un urlo soffocato di un uomo. Manca l'aria nella stiva della grossa nave, sciopero per qualche miserabile euro in piu', il Papa non parla. Stasera, a tavola, manchera' un coperto.