mercoledì 30 gennaio 2008

Mi piace chi tenta di vivere

Stamattina influenza. Non è grave, qualche giorno di riposo e tutto si ripristina. Le mie cure di vitamine hanno un effetto collaterale: come le interrompo mi ammalo. Anche la signora al piano di sotto mi parla che il marito è influenzato: "Non ha la febbre - dice - perché ha fatto il vaccino. Però è pieno di tosse e catarro!". Mi chiedo: "A che cazzo serve fare il vaccino!?". Qualcuno dice: ad abbassare il nostro sistema immunitario.

Stamattina mi sono svegliato con la politica nel cervello. Allora ho preso a cercare qualche pagina web che si occupasse di diritto costituzionale. All'articolo 94 della Costituzione leggo:
"Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere"; e poi al comma 2:
"Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale".
E infine al comma 4:
"Il voto contrario di una o di entrambe le camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni".
Insomma: perché il primo ministro si è presentato al quirinale con le dimissioni bell'e pronte? Evidentemente come si dice in quei film di Sergio Leone: "E' arrivata la tua ora!". E basta.
Qualche domanda dopo ciò me la pongo. Mi chiedo se sia veramente il momento di passare ad estremi rimedi; mi chiedo quante persone vogliono questi rimedi. Dico questo perché tira una brutta aria per la democrazia, un'aria di rimozione e ritorno della parola "forza" associata alla politica. Mi chiedo quante persone ritengano che la stabilità politica ed amministrativa di uno stato possa prevalere sulla privazione della libertà. Penso che dovremo difenderci da chi in questo momento fa questi discorsi.
D'altra parte credo che non bisogna neanche difendere a spada tratta questo sistema democratico come "il migliore possibile"; anche se penso che siamo "nell'ultimo momento possibile" in cui prendere coscienza di chi, come e quando siamo stati ingannati.

Politicamente parlando siamo sottoposti ad un esperimento d'avanguardia che si chiama Unione Europea. Confederazione di Stati Dipendenti da un potere centralista, che si asservono ad un parlamento che nessuno ha votato, che rispettano una Costituzione che i tecnocrati di tutti gli stati europei (e non c'è da stare molto allegri!) hanno redatto. Mi chiedo solo in questo momento come prendere atto del fatto che l'UE ha la moneta più forte, l'economia più stabile e durevole. E quando si confereranno gli altri stati del mondo? Quando la Cina si fonderà al Giappone; e gli Stati Uniti al Canada? Non è possibile...(Se l'Italia si è confederata alla Germania ed all'Olanda, allora tutto è possibile). Allora penso che tra poco sarà tutto il mondo in confederazione. Senza dubbio. C'è una tendenza a inglobare stati, individualità, identità. Ma attenzione...tutto è appeso ad un filo chiamato Sistema Bancario.

Mi affaccio alla finestra e prendo aria. Tento di accendere una sigaretta ma il mal di gola...Allora penso a chi, a che cosa mi piace. Mi piace chi, in questo momento di sfacelo, non si lascia andare; in questo momento dove è facile arrendersi ad un sistema ingiusto e benevolo allo stesso tempo: una società (noi tutti) che tenta quotidianamente di tagliare i fili tra le persone; tappare la bocca a chi tenta di riflettere e pensare; occlude la strade a chi vuole cambiare le cose. Ma tutto ciò non è operato con la violenza, bensì con sistemi molto più sottili e morbidi che rispondono a due criteri: l'indifferenza verso la propria situazione esistenziale; il benessere, che ci fa dormire tranquilli tra due guanciali che si chiamano odio e assistenza.