sabato 1 marzo 2008

Alla ricerca dei Nirvana mentre Veltroni parlava...


Stamattina come ogni sabato mattina una veloce puntata in libreria a prendere un po' di ossigeno dalle tossine settimanali e vedere un po' di novità. Quello che più mi ha colpito sono i due libri sui Nirvana che, manco a dirlo o a farlo apposta, sto ascoltando a tutta in questi giorni. I libri sono Kill your friends (Arcana libri, 16 euro) e Nirvana - La vera storia (Mondadori, 22 euro). Per la verità due libri molto approfonditi sul gruppo principe del grunge americano ma, ovviamente, molto diversi. Il primo è strettamente indicati per appassionati con traduzione e commentodei ai testi; una copertina a dir poco ammiccante con Kurt Cobain stile angelo caduto dal cielo e con un formato molto agile. Il secondo con la copertina di Nevermind, una di quelle operazioni mondadori di grande spessore perché sembra che questo sia un pezzo di storia dei Nirvana sul quale si battono da tempo per una pubblicazione italiana i "malati" del forum di Kurt Cobain qualcuno dei quali ha letto il libro in inglese. Apro il libro e leggo la biografia del giornalista Everett True, un accolto dalla famiglia Cobain dopo il funerale e dallo stesso Kurt in un'esibizione sulla sedia a rotelle. Apro il forum e trovo una breve recensione che parla del libro come uno dei migliori pubblicabili.

Sono nella mattinata giusta ed ho voglia di cercare. Dopo aver letto Nirvana della Coniglio, un libro più documentaristico e fotografico, avrei voglia di immergermi un po' nell'atmosfera di quegli anni e disquisire insieme all'autore della morte di Cobain. Malattie di un sabato mattina...Allora prendo e vado nel negozio di dischi del centro a poche centinaia di metri dalla libreria. Mentre attraverso via dei rovi, tra i soliti negozi e qualche bottega sopravvivente, sento uno scroscio di applausi ed una voce familiare, quasi quotidiana che rimbomba dalla piazza nella via tra antichi palazzi del centro storico. Tiro dritto e penso che questa penosa e allo stesso tempo divertente campagna elettorale all'italiana è cominciata, consolandomi che fosse normale un comizio di questi tempi. Del resto la faccia di Veltroni l'hanno appesa da poco sotto la finestra della mia cucina e continua a sventolare dicendo "Non cambiare governo..."

...Cambia canale!

Tiro dritto nel negozio di dischi e cerco tra i libri Arcana. Niente non c'è neanche il nuovo e nessuno di quelli vecchi che parla dei Nirvana. "Eppure, ci deve essere..." penso ed intanto giro l'angolo e scorgo un cd, il primo, BLEACH, lo prendo e nel momento che nella mia mente si materializzano i pezzi sento: "In questo momento che sto parlando, credo che tutti voi lo sappiate, voglio rivolgere il pensiero ad un amico, ad un grande rappresentante popolare oggi raggiunto da un avviso di garanzia...Sono momenti brutti e noi vorremo che non accadessero mai certe cose...E' per questo che vi chiedo un applauso di solidarietà per...ANTONIO BASSOLINO!

Rimango impietrito: ho riconosciuto la voce. Non c'è bisogno che io esca e mi affacci nella piazza gremita ed applaudente. L'ho riconosciuto. Quella faccia che sventola, quello slogan...Solo un uomo sarebbe capace di dire tanto...Non oso neanche nominarlo nella mia mente. Ripongo l'attenzione su Kurt Cobain, sdraiato su una batteria, strafatto con la chitarra penzolante. Vedo i suoi occhi che mi dicono: "Come si sta lassù? Quaggiù benissimo!". Prendo il disco, lo compro, esco dal negozio. La gente applaude, è ancora nel delirio. Mi allontano piano, sento partire dalla piazza un inno che solo raramente mi capita di riconoscere: "Fratelli d'Italia, l'Italia sedesta, sull'elmo di Sciopio s'è cinta la testa...."

Rifiuti: Bassolino, ex Impregilo rinviati a giudizio

Lazarus (lanza280@yahoo.com) ti ha inviato un articolo

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Testo del messaggio:

Finalmente i nodi vengono al pettine. Chi parlava di corruzione e combatteva la figura di Antonio Bassolino, invece che esaltarne le doti di grande principe della Campania, può prendere fiato e fare un sorriso di soddisfazione. Un sorriso e niente più perché la situazione non permette certo di esultare. Oggi per chi vive in Campania e particolarmente a sud di Napoli (nonché suddito di Napoli...) tra arretratezza economica e penuria lavorativa deve continuare a sentire parlare male, malissimo della Campania per anni tenuta in mano al potere di Antonio Bassolino e Ciriaco De Mita. Finalmente! Antonio Bassolino ormai indagato su più fronti dalla magistratura napoletana, quella stessa magistratura che ha sottaciuto per anni ora finalmente si è svegliata ed ha deciso di porre fine ad un potere che iniziava a evacuare il suo puzzo stantio del marcio che lo ha contraddistinto. E Ciriaco De Mita, l'uomo dalle sette vite come i gatti, quello che non muore mai e non è mai morto; l'uomo che è riuscito a partorire un ministro della giustizia figlio dell'Opus Dei; proprio lui Ciriaco De Mita cacciato a calci dal Partito Democratico da parolaio Veltroni che questa volta ha detto "No grazie". E' la frattura, la spaccatura tra il vecchio potere prodiano, cattolico e massone, ed il nuovo "non si sa cosa" veltroniano che si dice nuovo solo perché ultimo. Tornando alla Campania, dunque, anche se nessuno si illude che le cose possano cambiare possiamo gridare a viva voce: "Finalmente sta morendo!" in riferimento proprio a questo cancro di comunisti e democristiani che continuavano a nuocere non solo a Napoli ma a tutta una regione straordinaria con un patrimonio umano e naturale da far invidia a tutta l'Italia. Ma la guerra contro il "vecchio" non è ancora finita ed ormai ci si aspetta solo un colpo di coda da parte di questi dinosauri della politica.
Chi è stato costretto ad andare a testa alta, chi invece a rimanere a testa bassa. Chi ha deciso di mandare affanculo lui e tutta la sequela di potere vetero comunista/democristiamo con il quale il duo De Mita-Bassolino hanno tenuto per le palle la Campania per vent'anni ora finalmente li può vedere arrampicarsi sugli specchi per cercare di mantenere un decoro davanti all'opinione pubblica. Il caso di corruzione dell'Impregilo è una cosa vecchia come il cucco. Anche a Battipaglia la ditta per anni figlia della Fiat e della FisiaItalimpianti (vera appaltatrice di quell'opera) voleva costruire un termovalorizzatore a suon di tangenti pagate ad amministrazione locale (allora Fernando Zara) su terreni tenuti da famiglia affiliate alla camorra. Qui doveva sorgere un impianto con un progetto del 1970! Allora, nel 2000, qualcuno si ribellava a questa situazione, qualcuno, solo qualcuno, ha protestato passando le notti in quella "particella" di terra sotto la ferrovia, proprio dove ora sorge l'impianto di compostaggio dei rifiuti, ora finalmente può dire di essere soddisfatto e di avere avuto ragione ('a ragion è de' i' fessi) ad opporsi ad una situazione vergognosa di violenza su un territorio e sulla legalità delle competenze dello Stato contro le quali questi piccoli uomini dal grande potere continuano a nuocere.

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Rifiuti: Bassolino, ex Impregilo rinviati a giudizio
http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080229/tts-rifiuti-rinvio-ca02f96.html

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