mercoledì 9 aprile 2008

Il gatto blu

Oggi Nicola ha visto un gatto blu attraversargli la strada. Nicola stava tornando a casa dall'asilo, e già me lo vedo mentre, sul suo bel tavolinetto di legno, mette ordine tra i suoi chiodini, tra le sue costruzioni, tra i suoi mocci fatti con il pongo, che una volta un fisioterapista mi prescrisse per farci gli esercizi per riparare un dito mezzo storto. Nicola è un bambino silenzioso, a lui piace starsene in disparte, procedere lentamente tra un ricamo con i chiodi fatti di plastica, e un morso alla merendina che la madre, Debora si chiama, gli prepara la mattina. A Nicola sarebbe piaciuto certamente un uccellino che una mia amica carissima ci aveva sulla scrivania, Oronso l'aveva chiamato, e io la sfottevo che quel pennuto, in realtà era un porco. Si gli sarebbe veramente piaciuto, ne sono convinto. Ma sta storia del gatto blu, a me mi ha fatto troppo pariare, anche perchè lui chiedeva al padre se avesse visto sto caspita di animale, e il babbo diceva che proprio niente era passato per davanti alla loro di macchina. Io ci ho sempre creduto che gli animali e i bambini vedono cose che gli altri cristiani non riescono a vedere, e la cosa brutta, per i bimbi, è che nessuno gli crede, nemmanco la madre ed il padre. Ma io a sto fatto del gatto blu ci voglio proprio credere, cazzo!!! Ho creduto a tante cose in vita mia. Ho creduto nel comunismo, ho creduto che una, dico una donna almeno, si fosse potuta innamorare di me o al massimo destare in ella un interesse minimale, ho creduto che la Salernitana potesse andare in coppa Uefa, e che sti conti maledetti che faccio servano pur a qualcosa, oltre che, di tanto in tanto, a farmi campare. E mo che a ste cose non ci credo più, mo che mi son convinto che siamo tanto avidi e stronzi che il comunismo nun se po fà, che mi so fatto una ragione che nessuna mai me se piglierà, e che al massimo per le donne posso essere un fottuto confessore, che al massimo al massimo potremmo fare una serie B onesta, e che i cavaiuoli sono uguali a noi, non mi resta che affacciarmi dal finestrino e cercare di vedere il gatto blu di Nicola.