sabato 14 giugno 2008

L'Effetto domino di Bush e i nuovi Vespri siciliani


Appare quanto mai difficile giustificare in maniera non allarmistica l'emendamento contenuto nel disegno di legge sulla sicurezza che mette 2.500 soldati per le strade italiane con il compito di pattugliare le principali città. Anche perché non era mai accaduto nella storia della Repubblica, se non in casi di reale crisi dell'ordine pubblico come le stragi di mafia dei magistrati Giovanni Falcone (ucciso nel maggio 1992) e Paolo Borsellino (ucciso nel luglio 1992) in Sicilia. Proprio laddove una seconda volta , nel 1998, ne fu protagonista l'allora ministro della difesa, socialista e siciliano Salvo Andò nel primo governo Amato con i cosiddetti "Vespri siciliani".
Ma oggi cosa c'è da difendere in Italia se non un po' di stipendio ed uno stato sociale a pezzi oltre che una squadra di calcio arrivata alla frutta?
Ma questo provvedimento annunciato dal ministro della difesa siciliano, ex missino, attualmente iscritto ad Alleanza Nazionale, Ignazio La Russa con il sorriso tra i denti e due generali alle sue spalle davanti alle telecamere del TG1 mette quantomeno inquietudine oltre a gettare un velo di assurdo mistero dietro un provvedimento incostituzionale e che rappresenta una presa di posizione inspiegabile del potere del governo nei confronti delle strutture democratiche.
Chi ha voluto i militari e come giustificarne la presenza arbitraria senza apparenti motivi di sicurezza?Quale sarebbe, dunque, l' "emergenza" che giustifica uno spiegamento di forze militari per le strade? Che cosa stiamo combattendo? E soprattutto chi si combatte?

I primi a farne le spese sono i diritti civili in quanto questo provvedimento ha tutta l'aria di essere un primo passo verso la normalizzazione della presenza di forze militari sul territorio senza alcuna apparente motivazione.

Se fino allo scorso anno, seppure con uno scalcagnato schieramento di centro sinistra all'opposizione poteva essere considerata come scontata una presa di posizione forte contro un'idea del genere ed una pazzia pensare solamente all'attuazione di un provvedimento del genere; oggi sembra ordinaria amministrazione per un governo che non fa che inseguire sé stesso e contro il quale non esiste opposizione ma solo affiliazione politica. Uno di questo è appunto quello sulle intercettazioni che, da qualsiasi lato lo si vuol vedere, rappresenta una limitazione notevole all'"ingerenza" della magistratura e della stampa nelle beghe della politica. Secondo il sito on line di Repubblica, l'operazione sarà finanziata con i fondi sulla sicurezza stanziati dall'operazione "Domino", (di cui praticamente nulla sappiamo!) inaugurata dal 2001 e sponsorizzata dal governo di George W. Bush dopo gli attentati alle Torri Gemelle ed al Pentagono dell'11 settembre. A proposito di Bush, il presidente americano è sbarcato martedi a Roma e ieri è andato a far visita dal Papa dopo aver incontrato giovedi il presidente del consiglio Berlusconi. Non è forse un caso che la dichiarazione di La Russa è arrivata proprio ieri, durante uno dei giorni di massima distrazione dei media nei confronti della gara degli europei di calcio Italia - Romania. Così il ministro ieri al TG1: "Mettiamo a disposizione del ministero dell'interno 2500 uomini che possano garantire la sicurezza nelle città, come i cittadini ci chiedono da tempo".


Senza considerare l'iniquità delle parole di Walter Veltroni come leader del Partito Democratico e dell'opposizione delle Camere al governo ("Non ci sono motivi apparenti per militarizzare l'Italia") quello che più mi preoccupa è l'assenza di attenzione a provvedimenti come questo che rappresentano una deriva democratica e l'ultima stazione che possa dare un significato di quella che si definisce come "emergenza". Se non ci sarà un rapido dietrofront delle forze militari impiegate in un inutile presidio del territorio italiano le parole "emergenza" o "sicurezza" inaugureranno un nuovo inizio di Stato di diritto dove non ci sarà più differenza tra libertà e controllo.
Chi vuole allarmarsi faccia pure: da oggi ne ha facoltà.