venerdì 8 agosto 2008

Shine a light: operazione commerciale o testamento artistico

E' di oggi la notizia che i Rolling Stones pubblicheranno in novembre un doppio dvd con le immagini del backstage del film di Martin Scorsese Shine A Light più 4 inediti. Uno dei due dvd conterrà una copia in digitale della pellicola che i fan potranno scarica sull'iPod. Il film di Scorsese non era destinato a far parlare troppo di sé per le caratteristiche dell'operazione commerciale che fin da subito, dall'uscita del film, si è configurata agli occhi dei più. Shine A Light altro non è che una ripresa artistica (con un po' di montaggio nostalgico dei Rolling Stones dell'era che fu) del concerto della storica band americana nell'agosto del 2006 al Bacon Theatre di New York durante il tour Bigger Bang. "La più grande band" che fa il verso a sé stessa, celebrata da una delle icone del cinema americano che appare sul set anche un po' svogliato: entrambi non sembravano avere bisogno di riconoscimenti per lanciare un film che ha avuto più funzioni celebratiche che artistiche. Una pellicola da appassionati, certo, da feticisti oltremodo della band che da 30 anni è sulla cresta dell'onda e rappresenta un pezzo di storia vivente della musica rock. Un ulteriore tentativo di mitizzare il mito Mick Jagger che in barba agli anni anche nel film appare in tutta la sua energia sempre pulsante e coinvolgente, nel suo ballo un po' tarantolato un po' sconvolto che coinvolge come sempre la platea che assiste allo spettacolo.
Non però la platea di Shine A Light, o meglio, non una platea cinematografica che assiste ad una eterna ripezione nella quale non possono esserci le urgenze artistiche che hanno da sempre caratterizzato le pellicole di Scorsese.

Operazione commerciale o testamento artistico, Shine A Light se per gli appassionati del gruppo britannico resta una chicca imperdibile; per lo spettatore di oggi è solo un bel ricordo del simpaticissimo Keith Richards e della sua inimitabile personalità distruttrice e sognatrice allo stesso tempo. E' proprio qui he nel film offre degli spunti di sa follia che lascia spazio ad un ottimismo eterno di un gruppo di vecchietti che ci offre comunque ricordi indelebili di anni indimenticabili non solo per la musica ma anche per le idee.