martedì 13 gennaio 2009

Il dietrofront di Obama

Questo un mio post all'articolo del quotidiano La Stampa (www.lastampa.it) "Il dietrofront di Obama". Lo ripropongo perché intendo parlare ancora di questo argomento nei prossimi giorni.


Non uno, ma molti passi indietro dopo l'elezione. Mi dispiace molto per i miei amici e per tutti coloro che speravano che il "mondo sarebbe cambiato" solo perché un afroamericano sarebbe andato al potere negli USA. E' dai tempi di ML King che i "neri" d'America combattono per i loro diritti e dal 1968 ad oggi sono cambiate tante cose. Oggi un uomo di colore negli USA è un "uomo normale" e non un "diverso" come invece siamo abituati a vederli noi italiani, ad esempio, deove la immigrazione non la conosciamo che da pochi anni. E dunque si è molto parlato del fatto che il colore della pelle del nuovo presidente degli USA avrebbe influito sul fatto che il mondo potesse o meno cambiare. Solo perché Obama è "nero" e faccia bei discorsi non è detto che debba essere un donchischiotte come lo hanno voluto descrivere i media di tutto il mondo senza, del resto, sostenere dei fatti alle parole. Senza approfondire il programma politico e capire se realmente fosse fattibile o meno. Sono stupito per come, particolarmente in Italia, si sia parlato durante i due anni di campagna elettorale statunitense di "cambiamenti epocali" in caso di elezione di Obama senza portare elementi concreti. Ora questi elementi di novità della politica di BARAK OBAMA sono venuti fuori, finalmente...ma purtroppo per essere smentiti dallo stesso presidente!
scritto da lazarus 12/1/2009 13:49