lunedì 9 febbraio 2009

Ogni lunedi...meglio Silvano Agosti

Come d'abitudine nell'ultimo mese il lunedì mattina mi alzo presto e scrivo la cronaca della partita della domenica. Le più lucide sono quanto me ne sto in panchina. Come ieri, convalescente da un infortunio muscolare e alle prese in una domenica soleggiata ma con un campo che ricordava le partite di agosto fatte in riva alla spiaggia. Roba da matti! Un arbitro che si presente ieri sul campo di Civitella con 40 minuti di ritardo e che mentre entra in campo affondando con le sue polacchette nel fangoso terreno di gioco dice: "Per me si gioca!". Ma come?!... se la palla non rimbalza se non in qualche isola lasciata dal nubifragio del sabato prima. E così ha cacciato la sua battuta già pronta dalla partenza da casa: "Il regolamento parla chiaro: dice che il campo deve essere impraticabile per la maggior parte. Questo per il 5% è impraticabile". Mostruoso! E' riuscito persino a stimare la percentuale. Poco prima di entrare in campo, con il giubbotto misura XL sopra, completino e pantaloncini da sotto, mentre mi fumavo una sigaretta nello spogliatoio (visto che ero destinato alla panchina...) gli faccio beffardo: "Guardi che il campo è molto peggio di quel che sembra..." E lui mi guarda e alzando il sopracciglio come solo un toscano riesce strutturalmente a fare (avranno una particolare muscolatore lì sull'occhio, chi lo sa?) mi fa: "Mha...io credo che ne verrà fuori una bella partita". Tanto torto non aveva, perché il risultato finale è stato 3 a 2. Ma una bella partita non credo proprio! Quando il pallone per passarlo devi tirare di punta altrimenti non si alza dal terreno non credo sia bello da vedere; come quando devi tirare se non al volo o buttare via il pallone subito per paura che giocandolo si impantani.
Fatto sta che abbiamo perso. Per quanto mi riguarda, ho preso un raffreddore micidiale senza aver giocato neanche un minuto (che culo!). E' stato decisamente meglio starmene in panchina ad inveire contro il povero mister perché fa tirare le punizioni ai soliti che non ne azzeccano una ed a criticare il solito assetto tattico. C'è però da dire che sono anche stato l'unico che ha incoraggiato a non mollare fino alla fine, contrariamente ai miei compagni di panca che stavano sempre a dire: "Chi ha segnato?... Il Cagliari che fa?..." Che poi, che cazzo gliene frega del Cagliari, ancora non l'ho capito!