martedì 19 gennaio 2010

Giovani Arrabbiati

Non sempre vale la pena dormire sonni tranquilli. E' proprio durante una notte di quelle irrequiete mi è capitata una cosa tra le migliori. Sto sudando, mi giro e mi rigiro dentro il letto: stanotte sembra che nulla mi vada bene. Il cuscino è troppo basso, ho male alla schiena ed ho caldo. Accidenti, ho anche un mal di gola che mi tronca il respiro! Mi alzo per farmi una camomilla. Sono le tre. Metto l'acqua sul fuoco ed intanto, aspettando, accendo la tv ed inizio a guardare una commedia strana, dai dialoghi inconsueti con protagonisti dalle facce interessanti. Sulla scena c'è un uomo irrequieto che sbuffa contro la moglie annoiata che stira, con il volto chino. Lui dice: "Ci vogliamo rendere conto che siamo giovani e che il tempo sta passando!
E noi che cosa ne stiamo facendo di questi anni". Lei è incinta e non ha il coraggio di dirglielo. "Non se ne era mai parlato di un figlio - confesserà più tardi lei alla sua migliore amica - nella situazione economica in cui siamo e in questa casa piccola e fredda". "Ma sì - irrompe sulla scena l'amico di lui - non prendertela così! Andiamo al bar a berci su".

Sotto lo schermo scorrono i titoli: "Ricorda con rabbia" di John Osborne. E' una riproposizione moderna di quella commedia che fu un manifesto per una generazione di scrittore, registi ed intellettuali inglesi negli anni cinquanta. Il giorno dopo leggo che questo Osborne è stato una sorta di guida, un archetipo per quelli che vennero definiti negli anni cinquanta i Giovani Arrabbiati, un motto giornalistico coniato in Inghilterra e che si identificava con una serie di intellettuali e scrittori che provenivano dalle classi sociali inglesi meno abbienti e che a mala pena riuscirono a laurearsi o a dedicarsi all'arte. Certo non erano ricchi da potersi permettere di vivere del "mestiere dell'artista" ed hanno bibliografie ridotte all'osso, scarne a confronto di un vissuto intenso fatto del continuo bisogno di trovarsi un lavoro. Questi si rifacevano all'opera di Leaslie Paul, Angry Young Man, pubblicata nel 1951 e che tendeva a mettere in evidenza come la cultura e la letteratura era in mano ai ceti più alti della borghesia.
Il video del film


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