martedì 22 novembre 2011

Avanti Tecnocrati!

La classe politica italiana e tutto il suo chiacchiericcio mediatico e burlesco è stato spazzato via in questi giorni dalle facce serie e austere del nuovo governo. I miei amici politici e politicanti tacciono. E questo mi preoccupa. L'Europa sembra apprezzare e questo anche mi preoccupa e non poco. Sembra che la democrazia non riesca a far funzionare le cose ed allora ecco entrata in campo la tecno-crazia montiana. Avvocati, prefetti, banchieri, amministratori delegati. Ma è questo il governo che ci meritiamo? Dimostrazione ulteriore che a Berlusconi non c'era alternativa, che nessuno in Italia si vuol prendere la responsabilità, forse non ne ha le capacità?, di assumere il comando in questa situazione. Forse perché invece di pensare a fare il loro lavoro per bene, la classe politica in questi anni si è barricata in difesa di vecchie idee e privilegi che il cavaliere voleva in parte mettere in discussione.
Questo non certo per migliorare le cose, o forse sì in un certo qual modo. Tutto a chiacchiere però, naturalmente. Fatto sta che la resa della democrazia è palese. Difronte a questo sistema economico infernale, che ci tiene prigionieri dei mercati e del debito pubblico, nulla ha potuto una maggioranza di destra fragile; nulla ha voluto una ipotetica maggioranza di centro sinistra che davanti alla responsabilità dei disastri di Tremonti e CO ha preferito battere in ritirata.
La classe politica ha ceduto il passo, ha abbassato la testa davanti alla sua impotenza. Berlusconismo e antiberlusconismo saranno parole che verranno cancellate. "Avanti Tecnocrati!", allora, con la speranza che facciano quel che devono fare e che lo facciano a lungo. Almeno tanto a lungo da poterci permettere di prenderci una vacanza dalla politica. Ne abbiamo bisogno tutti.

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