mercoledì 8 marzo 2017

L'agnello cattivo di Katja Lange-Muller Neri Pozza Editore

Harry e Sonja si conoscono in una Berlino ancora divisa dal Muro che separa capitalismo e comunismo. Tra loro nasce un rapporto d'amore tenero e libero, fatto di gelosia ma anche di spazi e libertà. Proprio come la Berlino di quegli anni, descritta nelle strade e nelle piazze come se i dettagli scrupolosi dell'autrice volessero mostrare un percorso di vita più che uno spazio urbano. Un percorso tortuoso quello di Katja Lange-Muller, berlinese di nascita, reazionaria fin dalla scuola da dove viene espulsa giovanissima, giornalista nella stessa capitale tedesca, poi studentessa a Lipsia e operaia in Mongolia.
Quella che descrive l'autrice berlinese è il suo universo cognitivo di spazio e di sentimenti. L'amore che prova per Harry può essere considerato simile a quello che prova per la sua Berlino: contraddittorio e contrastante con la sua realtà idealizzata, ma profondo e radicale; tanto da rimanere vicino a lui fino alla morte che arriva dopo una lunga agonia in un centro di malati di Aids; tanto da ritornare a Berlino dopo una lunga permanenza in Svizzera, quando la sua vita poteva prendere un'altra piega.